E il tg Lazio tace. Storace: «È Marx condicio»

Sulla candidatura a sindaco di Roma di Mario Baccini si apre anche una polemica di tipo televisivo. La lancia Francesco Storace, ministro della Salute, che dopo aver visto il Tg regionale di Raitre delle 14 di ieri si chiede: «Chissà perché i telegiornali nazionali danno giustamente notizia nei titoli di testa delle loro edizioni delle 13 della candidatura del ministro Baccini a sindaco di Roma e il Tg Lazio delle 14 non dice nemmeno una parola. Si tratta di un caso di... Marx condicio». Meno ironico Francesco Sanseverino, che di Baccini è portavoce: «Se il buongiorno si vede dal mattino... La mancata copertura del Tg3 Lazio è sorprendente, speriamo si sia trattato solo di colpevole disattenzione».
Va oltre Giuseppe Sorrenti, consigliere al IV municipio, che chiede «che la Commissione parlamentare di vigilanza Rai esamini se vi è rispetto di pluralismo al Tg Lazio Rai», riferendosi sempre alla mancata segnalazione da parte del Tg Lazio delle 14 della candidatura di Baccini, «nonostante l’autorevolissima fonte del presidente della Camera, Casini». «Alla Rai - osserva Sorrenti - ci sono curiose anomalie sul servizio pubblico del Tg Lazio. Sui servizi politici dei telegiornali nazionali, sia la maggioranza che l’opposizione hanno spazi di espressione, cosa che sembra non avvenire al Tg Lazio, dove la voce degli esponenti dell’opposizione romana è drammaticamente afona. Sarebbe interessante leggere i dati sulle presenze di Veltroni sul Tg Rai regionale a confronto con altre voci».