E Torino sale al 31% di quota mercato

Grande Punto locomotiva del gruppo. Vendite generali in frenata (-6,3%) a causa di «ponti» ed elezioni

Milano. La forte contrazione delle vendite di auto in aprile (-6,3%) secondo il Centro Studi Promotor «non desta allarmi e non mette in discussione la ripresa del mercato delineatasi da gennaio» che, nonostante l’ultimo stop, si mantiene su ottimi livelli: 886.976 immatricolazioni nel primo quadrimestre (+5,57%). «Il dato di aprile - per il Csp - è dovuto al concentrarsi in un solo mese di numerosi elementi negativi che hanno frenato la domanda. I giorni lavorativi, infatti, sono stati due in meno rispetto al 2005».
Per maggio, comunque, l’attesa è di un risultato abbondamentemente positivo visto che nello stesso mese del 2005 a condizionare il mercato fu lo sciopero delle bisarche. Aprile, intanto, ha visto Fiat Auto recuperare il 31% di quota mercato e, sulle attese positive dei dati trimestrali che saranno diffusi oggi, il titolo ha segnato in Borsa un nuovo passo avanti. Ieri sono stati scambiati oltre 18 milioni di pezzi, pari all’1,69% del capitale ordinario, mentre le azioni hanno guadagnato lo 0,94% a 11,27 euro. La quota mercato raggiunta dal gruppo, che secondo alcuni avrebbe però ripreso a «spingere» sui chilometri zero in particolare per Alfa e Lancia, è la più alta da inizio anno. Protagonista della rimonta si è confermato il marchio Fiat (+8,2%) e una quota pari al 23,4% del mercato (+3,1%). Punto si conferma al vertice della classifica tra le vetture più vendute (28,8% nel segmento B). Positiva anche la raccolta ordini per Grande Punto (oltre 240mila). In sensibile ripresa Alfa (44mila oridini per 159), mentre a testimonianza del ricorso delle case a promozioni sempre più a effetto, è da segnalare l’operazione di Citroën che, per tutto maggio, regala uno scooter Aprilia a chi acquista una C3.