E la «torta» di zia Marta scatena la rabbia della Genova rossoblù

Per la serie: come perdere i voti di oltre mezza città. Mancano pochissimi giorni al derby della Lanterna e lei, Marta Vincenzi «la» sindaco di Genova, se ne esce con un: «Tra cugini si può litigare ma siamo tutti della stessa famiglia, bisogna stare uniti». Come dire, interpretano i tifosi rossoblu, che si potrebbe fare una «torta», col Genoa che aiuta la Samp a evitare la B. Caos, i rossoblu già pronti con gli striscioni contro «superMarta blucerchiata». E c’è chi ironizza: «Ma no, voleva dire che il Genoa dovrebbe aiutarli a smettere di soffrire, mandandoli in B già da domenica». Intanto Marta calma i bollenti spiriti. «Mai parlato di torta. Chi arriva a certe interpretazioni ha problemi o pensa che per un politico l’invito alla truffa faccia parte della propria cultura». Intanto gli sfottò genoani si sprecano. In città sono già fioriti i «Non vi salva neanche Padre Pio» e un più sobrio «Arrivederci a Gubbio».