E Tovo San Giacomo raddoppia il segretario

La manovra finanziaria, che dovrà essere approvata a breve, costringerà tutti a un sacrificio. Anche i piccoli comuni, quelli al di sotto dei mille abitanti, dovranno rinunciare alla loro autonomia unendosi con i paesi limitrofi. Il taglio riguarderà soprattutto gli organi politici visto che molti dei servizi sono già associati. Eppure a Tovo San Giacomo si va a passo di gambero: da ieri le spese per il segretario comunale non saranno più divise con Giustenice in quanto in Consiglio si è votato per lo scioglimento della convenzione, stipulata solamente un anno fa dalla precedente amministrazione. La decisione ha scatenato le rimostranze del capogruppo della minoranza Pierluigi Cesio: «In un momento di crisi come questo vorrei capire le ragioni che hanno spinto la giunta a prendere questa decisione. L'anno scorso, quando noi guidavamo il paese, avevamo lavorato molto per stipulare questa convenzione che, avevamo chiarito da subito, doveva essere estesa anche ad altri comuni, in modo tale che si potessero divedere maggiormente le spese». Il sindaco Alessandro Oddo non ha voluto chiarire trincerandosi dietro la solita frase di rito: «È una scelta politica, dovuta alla riorganizzazione degli uffici».
Resta da capire cosa farà il segretario Giurato a cui il vicesindaco Fabrizio Vignati ha augurato un buon proseguimento di carriera. Per ora, comunque, sarà Giustenice a non avere un segretario: «È incomprensibile questo provvedimento - continua Cesio - considerando che con loro abbiamo anche il servizio associato di polizia locale. Ci giochiamo i rapporti col sindaco Ivano Rozzi». «Non c'è nessun problema con lui - ha replicato Oddo - i rapporti sono cordiali e presto dovremo sicuramente stringere nuovi accordi per associare altri servizi. Quello che mi interessa però è la qualità non la quantità. Dobbiamo offrire ai cittadini il meglio». Che non vi sia stata condivisione tra i due primi cittadini, però, è manifestata dal rifiuto di sciogliere insieme l'accordo. Tovo si è così avvalsa della possibilità di rescissione unilaterale prevista dalla convenzione. In attesa di capire quali saranno le ripercussioni sui nuovi accordi che dovranno essere stipulati entro il 2012, prosegue il rapporto di condivisione dei vigili.
Il Consiglio comunale ha votato il nuovo regolamento di polizia urbana e rurale scritto dal comandante in servizio anche nei comuni di Giustenice e Magliolo. Maggioranza e opposizione hanno dato il via libera al documento abrogando gli articoli riguardanti le ammende ed uniformandosi così agli altri due paesi. Approvato infine il regolamento per il «Nonno Vigile», un servizio di volontariato rivolto ai cittadini che vorranno aiutare i poliziotti locali nel servizio di vigilanza all'uscita delle scuole.