E in Tribuna Montecitorio domina il pianto bipartisan

Destra e sinistra unite nella passione sportiva. Con la maglia di Kakà

da Istanbul

Fra le decine di charter che dall’Italia hanno portato le carovane rossonere a Istanbul quello organizzato dal Milan Club Montecitorio aveva un carico particolare: parlamentari e vip, gente di spettacolo, imprenditori, giornalisti, in 170 tutti assieme sull’Airbus partito alle 14.20 da Fiumicino. E poi tutti assieme in tribuna d’onore allo stadio Ataturk.
Gli uomini politici prima hanno partecipato all’elezione dei giudici della Corte costituzionale, poi sul pullman che li portava allo scalo romano hanno dato sfogo alla fede rossonera evidenziata da sciarpe e maglie, quelle di Kakà e di Pirlo le più diffuse.
Un volo bipartisan, all’insegna del tifo, niente politica ma solo discorsi di calcio. Sono 25 i parlamentari di diversi schieramenti, di maggioranza e di opposizione, fra i quali Antonio Verro, promotore dell’iniziativa, e Maurizio Lupi (Fi), Cesare Rizzi (Lega), Riccardo Migliori (An), Siegfried Brugger (gruppo misto delle minoranze linguistiche) e una rappresentanza della Margherita (Luigi Meduri, Francesco Monaco, Gianclaudio Bressa). Molti i volti noti, e meno noti, del mondo dello spettacolo, con l’attore Silvio Muccino e la cantante-presentatrice Jo Squillo che non poteva passare inosservata, indossava una maglia rossonera personalizzata con il suo nome e il numero 812. «Ho già seguito il Milan in due finali europee, a Vienna e a Manchester. Sono molto contenta per la settima finale di Paolo Maldini, rappresenta la storia e uno stile unico».
Il mondo del calcio italiano è rappresentato da un solo presidente di società, il laziale Lotito. Politici, gente di spettacolo, vip a parte, questa finale ha il record della maggiore rappresentanza dei media con 650 giornalisti e 170 fotografi accreditati, foltissimo e imprecisato l’esercito di radiotelecommentatori.

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