E la tv censura le immagini cruente

Colpita dal più grave attentato terroristico della sua storia, la capitale inglese reagisce a modo suo, anche sul piano delle informazioni: sulle tv britanniche le notizie arrivano, ma con una lentezza che appare in contrasto con le stesse immagini trasmesse - anche queste ultime, comunque, mai eccessivamente cruente. Collegamenti non stop e dirette fiume: i media anglosassoni, famosi per la loro organizzazione, si muovono, ma comunicano con estrema attenzione solo le informazioni ufficiali. Solo a metà pomeriggio, durante una conferenza stampa, le autorità londinesi parlano di almeno 33 morti e 350 feriti. Un atteggiamento di compostezza e prudenza che è legato alle procedure tipiche delle situazioni di emergenza: le cifre, in Gran Bretagna, sono ufficiali solo quando sono certe; i nomi delle vittime vengono prima comunicati alle famiglie -, e solo dopo al pubblico - il tutto anche se le immagini lasciano intuire una terribile tragedia.