E' ufficiale: la Spagna è in recessione

L’Istituto di statistica spagnolo ha confermato oggi i dati pubblicati lo scorso 12 febbraio, che rendono ufficiale l’entrata in recessione dell’economia spagnola per la prima volta dopo 15 anni<br />

Madrid - L’Istituto di statistica spagnolo (Ine) ha confermato oggi i dati pubblicati lo scorso 12 febbraio, che rendono ufficiale l’entrata in recessione dell’economia spagnola per la prima volta dopo 15 anni. Secondo l’Ine, il Pil della Spagna si è contratto dell’1% nell’ultimo trimestre del 2008 rispetto al precedente: il paese entra così in tecnicamente in recessione, dopo che già nel terzo trimestre 2008 la crescita era stata del -0,2%. La Spagna era cresciuta del 3,7% nel 2007 e sull’insieme del 2008 ha registrato ancora una crescita dell’1,2%, ma il crollo dei consumi si è fatto sentire soprattutto negli ultimi tre mesi dell’anno scorso.

Travolta dalla crisi internazionale "Le spese di consumo delle famiglie hanno accelerato la loro diminuzione, dal -0,2% (su base annuale, ndr) nel terzo trimestre al -2,3% nel quarto, seguendo il ritmo del calo dei loro redditi disponibili", spiega l’Ine. Dopo oltre un decennio di crescita esuberante, la Spagna è stata travolta dalla crisi internazionale, aggravata dall’esplosione della bolla immobiliare: l’aumento spettacolare della disoccupazione, giunta ormai al 14%, e il calo dei prezzi degli immobili costituiscono un "mix" letale per i consumi e il sistema del credito. Anche le esportazioni sono scese in modo repentino nell’ultimo trimestre del 2008, del 7,9% su base annuale, mentre le importazioni hanno subito un vero e proprio crollo a -13,2%.