E vale come i capolavori del Rinascimento

Luca Toni perfetto uomo del Rinascimento italiano (o giù di lì). Il divertissement pubblicato di recente dalla Süddeutsche Zeitung, il quotidiano di Monaco di Baviera, è un omaggio scherzoso all’attaccante del Bayern e una specie di manuale di storia dell’arte. Accanto a Toni, impegnato in alcune fasi di gioco, figurano alcuni capolavori dipinti nella Penisola tra la metà del ’400 e la metà del ’600. Dall’alto «Il Battesimo di Cristo» del Tiziano (del 1512); «Il Giudizio universale» di Michelangelo (1536-1541); «Ritratto di Giuliano de’ Medici» di Sandro Botticelli (1478); «La conversione di San Paolo» di Niccolò dell’Abbate (1552); «Giovanni Battista» di Guido Reni (1635); «La passione di Cristo» di Giuseppe Cesari (1598).