E il vecchio Johnny canta i classici swing

Devi averli osservati da lontano, ascoltati, e in qualche caso anche graditi. Ma poi si è detto: perché non gliela faccio vedere io? Loro sono i nuovi cantanti swing della nostra epoca, ciuffi demodè sopra facce da bravi ragazzi sopra colletti inamidati; lui è Johnny Dorelli, un tipo cresciuto a pane e swing. Michael Bublé & co. sono serviti: è in arrivo nei negozi di dischi e dvd, Johnny Dorelli Swingin’ Live (Edizioni Carosello), trasferimento in digitale (con adeguata resa ottimale audio e video) del suo concerto storico tenuto qualche mese fa all'auditorium Parco della Musica di Roma.
L’immarcescibile Johnny, accompagnato da un’orchestra sinfonica di 51 elementi, si tuffa nei più grandi evergreen swing di tutti i tempi, da New York New York a Night And Day, da Lady Is A Tramp a All The Way, per arrivare ad alcuni classici melodici della sua lunga carriera di animale di razza del palcoscenico: Soli più che mai, Lettera a Pinocchio, L’immensità. Nel dvd, gli immancabili extra, a cominciare da una lunga intervista a Dorelli, un medley strumentale e una inedita versione del brano di Astor Piazzolla Invierno Porteño.
Il dvd - in uscita il 4 novembre - segue l’omonimo cd che, con il ritorno in teatro nella piéce di Neil Simon I ragazzi irresistibili, vede un Dorelli impegnatissimo. "E c’è chi dice che sono un tipo pigro - sorride lui - Dopo 43 film,trent’anni di teatro, dodici di gran varietà e mezzo secolo e più di musica, no so come dimostrare che non lo sono".