E la «Veltronina» debutta in passerella per Gattinoni

Vittoria Veltroni, 16 anni, figlia del sindaco di Roma, ha sfilato ieri all’Auditorium Parco della Musica per Gattinoni, nel ruolo di una delle due damigelle della nuova collezione di alta moda della maison romana, ispirata al tema di una festa nuziale. Mamma Flavia Veltroni era in prima fila ad applaudire sua figlia, vestita in tulle e organza nera, apparsa in pedana per la prima volta nella sua vita, assieme a un’altra baby modella: Elena Riccardi, 6 anni. La sfilata è stata introdotta da un balletto dell’etoile Viviana Durante che si è esibita su musiche di Ciaikovskij.
E intanto è bufera su AltaRoma. La scatena lo stilista Fausto Sarli arrabbiatissimo per come è stata organizzata la sua sfilata di sabato: «Non sono mai stato trattato così male nella mia vita: non sfilerò mai più con Altaroma. Preferisco stare a casa mia», accusa Sarli. Che protesta per il sovraffollamento della sala dell’Auditorium che ha costretto molte clienti della griffe a restar fuori: «Nelle prime file - racconta Sarli - c’erano volti mai visti. Io avevo spedito solo 350 inviti, quanto la sala poteva ospitare. Le hostess agli ingressi non erano preparate e non sapevano cosa fare. Professionalità zero. È stato tutto studiato a tavolino per rovinare il mio lavoro, per boicottarmi. Scriveremo una lettera di protesta al sindaco Veltroni».
Il presidente di Altaroma Stefano Dominella replica così: «È stato lui a scegliere una sala troppo piccola, lo avevo avvisato. L’organizzazione della sala è della griffe che sfila, non di Altaroma. Gattinoni lo scorso anno ha avuto lo stesso problema di sovraffollamento e cento clienti sono andate via senza vedere nulla. Stavolta abbiamo scelto una sala per 700 persone sedute».
Più morbida la vicesindaco Maria Pia Garavaglia: «Quando si ha la certezza di incontrare un grande consenso di pubblico come lui, occorre saper fare le scelte giuste. Gli avevano offerto di sfilare nella sala A, ma lui non l’ha voluta perché non la riteneva opportuna per la sua passerella. Lui rimane uno dei più grandi stilisti che ci possano essere, però deve accettare un compromesso: o limitare il numero degli inviti, o saper selezionare la sala più adatta».