E il vescovo Brollo fa aprire la Basilica

Appena la notizia della morte di Eluana Englaro si è diffusa tra la gente di Udine, il vescovo della città friulana Pietro Brollo ha deciso di aprire ai fedeli le porte della Basilica Madonna delle Grazie per permettere ai cittadini di pregare per Eluana Englaro. Il santuario è al momento presidiato dalle forze dell’ordine. «Ora la tua mano è diventata fredda, ma il Signore della vita la sta stringendo ancora con amore di Padre per condurti nella sua casa, perché tu possa godere la pienezza della vita», è stata la preghiera che monsignor Brollo ha rivolto direttamente alla giovane donna. «Ho pregato per te - ha aggiunto - chiedendo al Signore che ti prendesse per mano, come Gesù fece con la suocera di Pietro. Lo stesso Signore conceda a noi un cuore capace di amare sempre la vita, di perdonare e di ritrovare la forza di vivere da fratelli». Ma le polemiche nel mondo cattolico non si fermano. «I fatti parlano da soli e alimentano i più gravi sospetti», dice Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita. «La camera appartata, il protocollo cambiato all’improvviso, gli errori della magistratura e lo scontro tra i poteri dello Stato. Speriamo che Eluana non sia morta invano e che il ddl vada avanti in Parlamento». Sulla stessa falsariga il commento dell’Associazione medici cattolici: «Dopo questa dolorosissima vicenda - ha detto Vincenzo Saraceni dell’Amci - spero si trovi la spinta e la forza per affrontare, con pacatezza ma rapidamente, una legge che regoli il tema delle dichiarazioni anticipate di volontà e sulla fine vita».