E il vescovo di Cagliari «scomunica» i killer

«Dina Dore ha subito il martirio, era una persona di fede e ha portato la sua croce, quella croce che è segno della vittoria sul male. Queste le parole del vicario del vescovo di Nuoro, monsignor Salvatore Floris, di fronte alle migliaia di persone accorse al funerale della moglie del dentista Francesco Rocca, uccisa mercoledì scorso. Un corteo con in testa i bambini di Gavoi. E uno striscione: «Le mamme non si toccano».
Prima dei funerali, ai microfoni del Tg3, il vescovo emerito di Cagliari, Ottorino Pietro Alberti, aveva chiesto la scomunica per i responsabili dell’omicidio: «Indubbiamente persone che hanno compiuto queste azioni delittuose ci lasciano senza respiro. C’è da sperare che a un certo punto capiscano, avvertano il male che hanno fatto».