E la vetrina romana scopre il profitto

BOX OFFICE Tra ricavi, biglietti e sponsor privati, la kermesse riesce a coprire oltre due terzi dell’intero budget necessario

La Fondazione Cinema per Roma, che produce ed organizza il Festival Internazionale del Film di Roma, ha chiuso il bilancio del 2008 in attivo, con un utile di 269 mila euro prima delle imposte. Il cda della fondazione ha approvato ieri il bilancio nel suo primo anno completo di esercizio. Nel corso del 2008, a fronte di costi complessivi per 15,288 milioni di euro, legati soprattutto all’organizzazione del Festival e del Mercato del Film, che si svolge parallelamente, la Fondazione ha ottenuto ricavi per complessivi 15,557 milioni di euro. Oltre il 63% dei proventi, in particolare quelli legati al Festival del Film di Roma, costituisce autofinanziamento della fondazione e proviene da biglietteria, sponsorizzazioni, progetti istituzionali mentre il restante 37% arriva dai finanziamenti pubblici dei soci fondatori, che sono il Comune di Roma, la Regione Lazio, la Provincia di Roma, la Camera di Commercio e la Fondazione Musica per Roma. Un caso, questo, singolare nel panorama degli organismi culturali, dove invece la percentuale è sostanzialmente ribaltata. I partner privati nel 2008 sono stati 144, in rappresentanza di tutti i settori merceologici, sia del mercato nazionale che internazionale. «La Fondazione persegue in pari misura obiettivi di elevata qualità delle proprie iniziative ed obiettivi di equilibrio economico-finanziario, in ragione della propria missione di valorizzazione della cultura cinematografica e del ruolo pubblico che la nostra istituzione ha assunto nel tempo sul territorio - spiega il direttore generale della Fondazione, Francesca Via -. Su questi presupposti stiamo lavorando all’articolato programma della prossima edizione del Festival, prevista dal 15 al 23 ottobre».
Contestualmente è stata resa nota la parte economica della ricerca della Fondazione Rosselli in collaborazione con Spazi Comuni circa l’impatto del Festival rispetto al territorio ed al suo pubblico. Particolare rilevanza assume il dato delle presenze turistiche indotte dal festival, con una permanenza pari a 2,6 giorni (contro la media relativa al turismo generale pari a 2 giorni) e con una spesa per questo segmento di pubblico di circa 150 milioni di euro tra ristorazione, alloggi, shopping, trasporti ed altro.
Complessivamente il valore economico dell’indotto del festival ammonta a circa 220 milioni di euro, producendo un effetto moltiplicativo pari a circa 38 volte il finanziamento pubblico investito da parte delle istituzioni territoriali per l’evento.