E Vodafone si allea con Bt

da Milano

C’è chi vuole vendere la telefonia mobile e diventare una media company e c’è invece chi spera di rilanciare i suoi margini, nella natia Inghilterra, vendendo oltre che a connessioni su telefoni cellulari anche un po’ di banda larga. Così ieri il maggiore operatore al mondo di telefonia mobile, Vodafone ha confermato che farà il suo ingresso nel mercato britannico delle linee fisse per connessioni Internet a banda larga e che per farlo stringerà un accordo con la divisione della società di telecomunicazioni British Telecom, che si occupa del noleggio della rete.
Vodafone, che a maggio ha annunciato di puntare ai mercati di telecomunicazioni fisse, come le reti Internet su banda larga, ha detto di prevedere il lancio del nuovo servizio Vodafone entro la fine dell’anno. «Questa partnership permetterà ai clienti Vodafone di beneficiare dei pacchetti di servizi per telefonini e per reti a banda larga nel paese, grazie al marchio unico di Bt in Gran Bretagna» - ha spiegato Vodafone in un comunicato. Sino a ora, la britannica Vodafone si vantava di essere un operatore di telefonia mobile «puro», non ostacolato dal giro d'affari in declino della linea fissa. Ma dato che molti operatori stanno iniziando a offrire servizi sempre più vantaggiosi e convergenti fra loro (tra fisso e mobile), la società è stata costretta a cambiare strategia. A maggio Vodafone ha detto che il servizio su rete fissa denominato «Mobile Zone» punta a ottenere il 10 % dei suoi profitti annuali nel giro di tre o quattro anni. In Gran Bretagna la competizione nel mercato a banda larga è intensa, con Carphone Warehouse e BSkyB che di recente hanno annunciato tagli ai prezzi dei propri pacchetti. Non c’è dubbio comunque che l’ex monopolista British Telecom possa ancora contare su un’ampia fetta di mercato. Bt tra l’altro ha già venduto le sue reti mobili e scorporato la sua rete fissa e dunque può offrire il noleggio agli altri operatori «in territorio» per così dire neutrale. La società che gestisce la rete è infatti divisa da quella che vende i servizi di telecomunicazione. In realtà questo è un po’ il modello che vuole adottare anche Telecom Italia in maniera da poter estendere il noleggio «wholesale» ossia all’ingrosso anche ad operatori di peso come Vodafone. La cosa sarebbe già possibile sfruttando l’umbundling della rete, ossia il noleggio dell’ultimo miglio. Ma gli operatori concorrenti temono che fornendo dettagli di business a Telecom quest’ultima potrebbe approfittare delle informazioni fornite sui clienti. Vodafone è salita ieri del 1,10% Bt è scesa dello 0,5% ma nel corso dell’anno il titolo ha guadagnato alla Borsa di Londra il 12%.