E il voto dei romani finisce tra i rifiuti

Oltre 600 schede elettorali votate sono state ritrovate ieri dalla polizia in un cassonetto dell’Ama al Quadraro in seguito alla segnalazione di un cittadino. I documenti erano stati gettati nella spazzatura assieme agli scatoloni utilizzati nei seggi. L’episodio ha immediatamente sollevato reazioni polemiche di ogni genere nell’immediatezza della scoperta. Ovviamente la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un’inchiesta affidata ai pm Adelchi D’Ippolito e Angelantonio Racanelli. I due magistrati hanno subito disposto una serie di accertamenti, mentre in questura venivano convocati il presidente e altri componenti del seggio elettorale dal quale provenivano le schede «incriminate». Le verifiche sono servite ad accertare che i voti delle schede finite nella spazzatura erano stati comunque verbalizzati e trasmessi all’ufficio elettorale del Comune e questo ha, per ora, escluso l’ipotesi di un’azione dolosa.