E per Zanetti 5 anni «d’oro»

Rita Smordoni

Centonovantasettemila euro all’anno. È quanto è costato al Comune di Roma, per un quinquennio, l’ex comandante del Corpo Aldo Zanetti. Una remunerazione che fa rientrare l’ex comandante dei vigili di Bologna a pieno titolo nella lista dei manager esterni profumatamente pagati dal Comune. Il dossier sulle consulenze d’oro del Campidoglio, elaborato dal consigliere di An Luca Malcotti, mostra come Zanetti per le sue prestazioni sia stato fra i manager in assoluto più remunerati dal Comune. Nell’elenco dei contratti a tempo determinato, (staff dell’ex assessore alla Sicurezza, Liliana Ferraro), il costo annuo del comandante della Polizia municipale risultava esattamente di 197.273,63 euro. Molto più, ad esempio, di Pietro Barrera, direttore dell’Ufficio Roma Capitale (119mila euro) o del Sovrintendente ai beni culturali, Eugenio La Rocca (118mila). Più del potente direttore dell’Ufficio condono edilizio Riccardo Lenzini (171mila) o di Lamberto Solimene, direttore Ufficio Mobilità del VII Dipartimento (143mila). Più di tutti, insomma. Identico trattamento nel 2002, 2003, 2004, 2005. Nel 2006, data la scadenza del contratto a maggio, l’emolumento risultava naturalmente più basso: 82.197 euro. Idem per i primi mesi del 2001: 61.618,47 euro. Il costo complessivo in 5 anni è presto fatto e contrasta con la lesina del Comune sugli straordinari e le assunzioni. Zanetti a maggio ha passato la mano. Chi sarà il successore? Sarà scelto all’interno o all’esterno del Corpo? Anche sulla nomina del nuovo comandante della Polizia Municipale, Veltroni frena, prende tempo. La giunta ha deliberato la proroga delle cariche fino al 30 settembre. Poi dovrà decidere, e in fretta. L’escalation di episodi di violenza, furti e rapine impongono la necessità di un maggior controllo del territorio, in termini di organico, di armamento, di poteri e di stanziamenti. Un pericoloso campanello d’allarme sui conti lo suona il Sulpm: «Per la Notte Bianca copriremo i turni - spiega il segretario Alessandro Marchetti -. Ma poi le casse saranno definitivamente vuote, da settembre a dicembre niente più straordinari».