Eads, volano i guadagni grazie a Airbus

Il colosso aerospaziale europeo punta ad acquisizioni nel settore della difesa

Andrea Nativi

da Parigi

Risultati eccellenti per Eads, il colosso aerospaziale europeo, che nel 2005 ha ottenuto un fatturato di 34,2 miliardi (+8%), con utili netti per 1,7 miliardi, in crescita del 39%. Il margine operativo sale del 17% a 2,85 miliardi e l’indebitamento resta contenuto - 5 miliardi - con una disponibilità netta di cassa di 5,5 miliardi. La società, guidata dal francese Noelf Forgeard e dal tedesco Tom Enders, può quindi remunerare al meglio gli azionisti, che riceveranno un dividendo di 0,65 centesimi per azione, con un incremento del 30%.
Certo, la redditività è sicuramente migliorabile, anche se si è arrivati ad un lusinghiero 8,3% rispetto al 7,7% dello scorso anno, ma le prospettive sono ottime, sulle ali della crescita esponenziale di Airbus, controllata all’80%.
In particolare il portafoglio ordini ha raggiunto il valore eccezionale di 253,2 miliardi, dei quali oltre 200 si riferiscono proprio al business civile di Airbus. Nessun’altra società aerospaziale mondiale ha oltre cinque anni di attività garantita dagli ordini acquisiti.
Per l’anno in corso Eads prevede una crescita del fatturato ad oltre 37 miliardi, un risultato operativo a 3,2-3,4 miliardi e un sostanzioso aumento degli utili per azione.
Secondo il direttore finanziario, Hans Peter Ring, le risorse finanziarie disponibili consentono, anche dopo accantonamenti prudenziali per fronteggiare l’andamento ciclico del business civile e l’eventuale acquisizione del 20% di Airbus (qualora Bae Systems decidesse di esercitare la sua opzione put), di considerare nuove acquisizioni nel settore della difesa, sia negli Usa sia in Europa. Questo perché l’obiettivo a medio termine è di meglio bilanciare il portafoglio di attività, facendo crescere il business militare almeno al 30% del fatturato, a quota 10 miliardi, rispetto ai 7,7 miliardi attuali. Ma il management di Eads ha risposto con un secco no comment a proposito della possibile acquisizione delle attività elettroniche della francese Thales. «Thales interessa, ma non e in discussione», ha detto Tom Enders.