«East is east» il film di culto

È facile per noi 2G (seconda generazione) comprendere le paure dei nostri padri. Temono un progressivo allontanamento dalle radici. Ma anche loro dovrebbero capire che noi, come alberi, tendiamo i nostri rami in questa società, quella in cui viviamo e a cui sentiamo di appartenere sempre di più. Ho visto con mio padre il film «East is east». Io dicevo: «È un film simpatico, che vuole affrontare importanti tematiche sull’identità». Nulla. La caricatura delle tradizioni pakistane è stata percepita da mio padre come un insulto, un’offesa a una cultura ricca di valori: «Che ne sanno gli occidentali di noi?».