EasyJet rilancia su Malpensa

da Milano

Colpo su colpo. A meno di una settimana di distanza dall’annuncio di Ryanair di voler rimpiazzare Alitalia all’aeroporto di Malpensa, ieri Easyjet - già basata sullo scalo dove è il secondo vettore dopo Alitalia con 2 milioni di passeggeri - ha dichiarato di aver avviato il raddoppio della sua presenza con un investimento, da qui al 2009, di 320 milioni di euro (600 dall’avvio della base, nel 2006). L’investimento è calcolato valorizzando 40 milioni ciascuno gli 8 nuovi Airbus 319 che porteranno la flotta «milanese» a 15 aerei. Con le proprie iniziative, Ryanair e Easyjet, i più diretti concorrenti nel segmento low cost, dimostrano che Malpensa, con o senza Alitalia, manterrà interesse e dimensioni. La polemica tra le due compagnie è vivace: Ryanair non perde occasione per dimostrare, comparativamente, che i propri biglietti sono più economici; Easyjet insiste sulla vera differenza tra le due compagnie: «Solo noi viaggiamo su aeroporti principali, e non di periferia».
Malpensa e Alitalia continuano a dividere anche il mondo politico. Dopo le affermazioni del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che ha «già individuato» alcuni investitori pronti a investire «miliardi» per creare una compagnia da basare sullo scalo milanese (Formigoni ha annunciato che oggi incontrerà il presidente di Alitalia, Maurizio Prato), ieri il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha avuto parole d’incoraggiamento per lo sforzo per portare a Malpensa nuovi vettori. Il vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli ha poi lanciato un appello agli imprenditori italiani affinché partecipino alla privatizzazione della compagnia, anche per evitare il «dominio» di capitali stranieri. Rutelli ha indicato l’integrazione tra Alitalia ed Air One come «la scelta più razionale».
Lunedì Air France, per effetto delle parole pronunciate dal suo presidente, Jean Cyril Spinetta, era sembrata fare un nuovo passo di avvicinamento verso Alitalia (ieri stazionaria in Borsa). Su questo fronte, in maniera sempre meno sotterranea, i contatti continuano. Maurizio Prato farà il punto sul piano industriale della compagnia domani al Senato. Venerdì incontrerà i sindacati, con i quali nelle ultime settimane i rapporti sono diventati improvvisamente più ruvidi.