Gli ebrei Usa aprono a rabbini e unioni gay

La decisione presa dai «conservatori»

da New York

Le più alte autorità dell' Ebraismo «Conservative», la formazione centrista che rappresenta la maggioranza relativa degli ebrei americani, ha dato il via libera all'ordinazione di rabbini gay e ha deciso di riconoscere le unioni omosessuali. La decisione, presa dopo anni di discussioni, rischia di alimentare una serie di polemiche, in particolare in seno agli ebrei tradizionalisti, secondo cui la legge fondamentale non accetta l'omosessualità.
Come scrive il New York Times, la decisione «è significativa perché il giudaismo «Conservative» viene considerato il movimento centrista dell'ebraismo, a metà strada tra i riformisti liberali e i movimenti di ricostruzione che da un lato hanno accettato ministri omosessuali da oltre 10 anni, e tra i più tradizionali ortodossi dall'altro, che respingono l'idea». «Il nostro movimento è a difesa del pluralismo e sappiamo che la gente può arrivare alle più disparate conclusioni», ha detto il presidente della Commissione rabbinica per la legge Ebraica, il rabbino Kassel Abelson.
Negli Usa i «Conservative» controllano 750 sinagoghe circa e hanno oltre 1,5 milioni di fedeli.