Gli eccessi no global pagati dagli studenti

Egregio direttore,
la situazione dell’aula universitaria denunciata dal Giornale di martedì 31 maggio lascia oltremodo esterrefatti. Possibile che dentro una facoltà sia permesso tutto quello che è permesso in un qualsiasi centro sociale?
L’Università «degli Studi» di Genova è diventata una succursale dei no-global? I costi di questa occupazione «autorizzata» non possono che venire riversati su tutti gli studenti, i quali, tra l’altro, si vedranno aumentate le tasse universitarie subito dopo l’estate.
Ed è questo il servizio che l’Università offre? Un’Università che, tra l’altro, continua a giocare allo scaricabarile con il Comune per quanto riguarda un altro pezzo dell’ateneo in mano no global.
Evidentemente si preferisce la presenza degli anarchici che non pagano un euro a quella degli studenti, che tra tasse e indotto complessivo (si pensi a tutti i bar, i self service, le librerie, camere in affitto…), di soldi ne sborsano parecchi.
Resp. Università Forza Italia Giovani