Ecclestone: «Alonso fa poco per la F1»

Il patron del Circus pensa al dopo Schumi, ma lo spagnolo non lo convince. Fernando: «Che cosa posso fare di più?»

da Barcellona

Si tocca ferro, un po’ ci si stropiccia gli occhi, ma la Ferrari della doppietta di fila, Imola e Nürburgring, sembra voler proseguire sulla falsariga. Non fatevi ingannare da Alonso con il miglior tempo nelle seconde libere dietro i soliti collaudatori, perché nella prima sessione, i più veloci sono stati il giovane e il vecchio della Rossa: Massa e Schumi. Prestazioni, le loro, rimaste le migliori anche dopo la seconda ora di libere. Per cui c’è ottimismo in sella al Cavallino, tanto più che Schumi, da giovedì, si è preso più mesi per decidere se restare o andare o smettere («non è detto che lo annunci a giugno, magari a fine anno») e tanto più ancora che il direttore tecnico Ross Brawn ha precisato che, se il tedesco e Rossi dicessero entrambi sì, «questo sarebbe l’ultimo dei problemi».
Fatto sta che nonno Schumi è felice «del lavoro fatto... Nella prima ora di test - dice - siamo stati veloci. Ma la cosa buona è che nel pomeriggio, su distanze più lunghe, sia io che Felipe Massa siamo stati veloci ma anche consistenti. La situazione sembra davvero molto promettente e io sono pronto, sempre, ed è pronta la macchina come a Imola e in Germania».
Questo mentre il circuito di Montmeló fa il tutto esaurito per Alonso che però si prende un cazziatone dal patron delle corse, Bernie Ecclestone: «Fernando, come campione del mondo, fa poco per la F1». Il Circus teme che dopo Schumi si resti senza un vero erede. Dal canto suo, Fernando incassa ma accusa il colpo: «Non so esattamente che cosa volesse dire Bernie, tutto quel che so è che io ho un team che mi paga per correre, vado ai test, partecipo a tutte le attività promozionali, ho miei sponsor da seguire, faccio i Gran premi, insomma, io do il massimo e questo è il mio compito in formula uno. Non so cos’altro dovrei fare e sul mio contratto non c’è scritto nulla di più a cui io debba adempiere...».