Ecco gli abusivi dai canoni stracciati: «Da 14 anni pago 100 euro al mese»

«Sì, io pago circa 300 euro ogni tre mesi» dichiara tranquillamente un anziano signore, al rientro dalla passeggiata. «Io non mi ricordo bene - confessa una signora - è mia figlia a tenere i conti. Comunque mi sembra che noi si paghi sui settecento euro». All'anno. Ma lascia ancor più perplessi ciò che dichiara Emanuela: «Anche io pago 300 euro ogni tre mesi». Per l'affitto? «No, per l'occupazione abusiva». Scoppiato lo scandalo «Affittopoli 2007», siamo andati a verificare casa per casa cosa è realmente contenuto negli elenchi dati alla stampa dal Comune. Nella ricerca siamo incappati in una realtà particolare, via Solari, numero 40. Qui non vivono gli amici di qualche pezzo grosso di Palazzo Marino, ma normalissime famiglie milanesi. «Andate in centro per trovare gli scandali. Qui l'unico scandalo è come il Comune gestisce questo quartiere, che ha peraltro un importante valore storico. Qui troverete famiglie che sanno di essere fortunate nel pagare un affitto così basso, che allo stesso tempo sarebbero ben disposte a pagare un canone più alto, se pur ottenessero dal Comune i servizi minimi». A parlare Debora Padovani, portavoce del comitato degli inquilini del «Primo quartiere Umanitaria». Quello di via Solari può essere visto in effetti come un prezioso reperto di archeologia industriale e sociale. Nato nel 1903 ad opera dell'architetto Giovanni Broglio - è per questo un sito tutelato dal provveditorato delle Belle Arti - il quartiere Umanitaria è stato il primo complesso di case popolari di Milano. Ma di via Solari 40 sembra che il Comune preferisca non occuparsi, che in tutti questi anni - dal 1983, anno di acquisizione dello stabile - abbia cercato di dimenticarsene: non alzando gli affitti - misura che gli stessi affittuari propongono -, ma allo stesso tempo non occupandosi della manutenzione dei palazzi. Ma l'aspetto più sconcertante della storia del numero 40 di via Solari, è che oltre agli affitti bassi, ci sono anche le occupazioni a prezzo basso. «Quando occupai il mio appartamento - continua Emanuela - dopo qualche mese sono andata a denunciare il fatto al Comune. Un funzionario mi ha detto che dovevo pagare circa 100 euro al mese per restare lì, come Indennità di occupazione senza titolo. Mi disse che era una cosa temporanea, che non potevo restare lì per sempre». Da quanto si trova lì? «Ormai sono 14 anni».