Ecco Ali, la scrittrice odiata dai fondamentalisti islamici

«Non ho paura. Gli esseri umani in fondo riescono ad abituarsi quasi a tutto e se penso alle persone che vivono in Medio Oriente non posso che ritenermi fortunata». E quindi stasera Ayaan Hirsi Ali sarà sul palco di Massenzio. Nonostante la fatwa. Nonostante viva sotto scorta da quando i fondamentalisti islamici l’hanno condannata a morte per aver scritto la sceneggiatura di Submission, il film di Theo van Gogh. Per il pubblico romano la Ali leggerà Il coraggio delle parol. Il testo ha come protagonista una famiglia somala con 8 figli ai quali durante la guerra viene uccisa la mamma. Con il papà i ragazzi si trasferiscono in una piccola località dell’Olanda dove tutti si prendono cura di loro. Qui la famiglia ricomincia a vivere, e, faticosamente, riacquista uno spiraglio di felicità.
A dividere il palcoscenico con l’autrice di Infedele, in questi giorni di nuovo in libreria con Se Dio non vuole (Rizzoli), sarà Massimo Carlotto, scrittore noir,«papà» dell’Alligatore, alias Massimo Buratti, il detective sopra le righe che rappresenta il suo personaggio più famoso. Carlotto proporrà Il mare chiuso, che leggerà insieme a Massimo Popolizio e con l’accompagnamento musicale di Maurizio Camardi. «Si tratta di un dialogo - chiarisce l’autore che ha da poco pubblicato per e/o Cristiani di Allah - di un dialogo storicamente impossibile ma sicuramente plausibile». Protagonisti, infatti, sono san Vincenzo de’ Paoli e un ex frate benedettino, poi diventato ammiraglio della flotta ottomana, Giovanni Dionigi Galeni, meglio noto come U Lug Alì. In primo piano c’è sempre il tema della migrazione intorno a cui ruota la serata. A rompere il ghiaccio a inizio serata sarà l'attrice Isabella Ferrari che introdurrà con la lettura di un suo brano la Ali.
L’appuntamento in via dei Fori Imperiali è alle 21; il botteghino apre alle 19. In caso di pioggia l’evento sarà ospitato al teatro Argentina.