Ecco Allevi con un «assolo» di virtuosismo

Dopo Danilo Rea e Paolo Fresu sarà un giovane talento, affermatosi in poco tempo a livello internazionale, ad esibirsi per la rassegna «Solo» nella Sala Santa Cecilia. L’appuntamento con il giovane e talentuoso pianista Giovanni Allevi è per domenica alle 21 nella sala Santa Cecilia del Parco della Musica. Una sorta di ghiotta anticipazione di quanto avverrà nel corso del «Joy Tour 2007» che da febbraio sarà nei teatri delle principali città italiane. Lo spettacolo - ad ingresso gratuito - è centrato sull’ultimo lavoro discografico di Allevi intitolato appunto «Joy»; cd che è entrato direttamente al decimo posto e attualmente è al secondo della classifica dischi Indipendenti. Risultato eccezionale, considerando che «Joy» è un disco di pianoforte e che Allevi non è una rockstar, ma «solo» un giovane pianista e compositore.
Le dodici composizioni inedite di «Joy» sono state registrate nell’agosto di quest’anno (10 ore al giorno, per 5 giorni) a conclusione di una lunga ed intensa tournèe nel corso della quale Giovanni Allevi ha presentato il precedente cd «No Concept» (uscito nel maggio 2005 ha venduto 30.000 copie) in giro per il mondo tra Italia, Usa (tra cui il celeberrimo Blue Note di New York), Nord-Europa, Cina e Hong Kong.
Giovanni Allevi, classe 1969, si diploma al Conservatorio di Perugia, specializzandosi in composizione nel Conservatorio milanese Giuseppe Verdi. È anche laureato in filosofia con la tesi «Il vuoto nella fisica contemporanea».
Nel ’91 svolge l’obbligo di leva nella Banda Nazionale dell’Esercito italiano. In questa occasione le sue prime apparizioni in pubblico. Il maestro della banda si accorge, infatti, del suo talento pianistico e decide così di inserire il pianoforte solista nel repertorio della banda: evento unico e ancora ad oggi mai più verificatosi nella storia della Banda dell’Esercito. Al termine del servizio militare, Giovanni inizia a presentare in concerto un repertorio comprendente esclusivamente le sue composizioni per pianoforte solo.
Nel ’96 musica la tragedia Troiane di Euripide, rappresentata al Festival Internazionale del Dramma Antico di Siracusa, vincendo il premio speciale per le migliori musiche di scena. Matura quindi l’idea di raccogliere in un cd la produzione pianistica ed il suo lavoro è accolto con entusiasmo da Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, il quale, con la sua etichetta Soleluna, insieme alla Universal Italia, decide di pubblicare il primo album di Giovanni Allevi, per pianoforte solo, dal titolo «13 Dita» (1997). L’incontro con Jovanotti lo porta a confrontarsi con il pubblico delle grandi platee dei concerti rock. Giovanni apre così, da solo col suo pianoforte, i concerti di Jovanotti durante il tour «L’Albero» in cui esegue alcuni brani di «13 Dita» di fronte a platee di decine di migliaia di persone.
Nel ’99 la musicista giapponese Nanae Mimura, tra le più grandi interpreti contemporanee di marimba solista, ha proposto alcuni brani di «13 Dita» da lei stessa trascritti per il suo strumento, al Teatro di Tokyo ed in un concerto alla Carnegie Hall di New York.
Il 6 marzo 2005 lo porterà ad esibirsi sul palco del tempio mondiale del jazz: il Blue Note di New York, dove registra due strepitosi sold-out. Prossime date della rassegna «Solo» sono Sylvie Courvoisier (11 novembre) e Ramberto Ciammarughi (15 dicembre). Info: 06.80241281.