Ecco un’astronave carica di simpatia

Pier Francesco Borgia

Approda nella capitale la più fortunata tournée teatrale della stagione. Dopo aver totalizzato (in soli cinque mesi) la ragguardevole cifra di 210mila spettatori in giro per l’Italia, questa sera debutta al Gran Teatro di viale Tor di Quinto Anplagghed con Aldo, Giovanni e Giacomo. Filo conduttore di questo nuovo spettacolo del celebre trio, confezionato con visionaria intelligenza da Arturo Brachetti, è la vita in un quartiere di periferia di una grande città, con un nutrito gruppo di personaggi alle prese coi piccoli e grandi problemi di tutti i giorni. Un ritratto del nostro bistrattato pianeta vista con gli occhi dell’equipaggio di una navicella spaziale naufragata suo malgrado sulla Terra. Tre improbabili (e un po’ cialtroni) astronauti scortati da un insopportabile robottino saputello.
Aldo, Giovanni e Giacomo (e la simpatica Silvana Fallisi) tornano così a farci sorridere con un grande spettacolo che parla di piccole cose, attraverso una inedita galleria di «nuovi mostri» tontoloni e cinici che hanno molto in comune con i già ben rodati personaggi che hanno reso celebre il trio: teppistelli, imbranati, improbabili spacciatori, vicini di casa litigiosi, espressione della realtà un po’ degradata che accomuna un po’ tutte le periferie delle nostre città. Il tutto condito con quel gusto per lo stile buffo e surreale che i comici condividono con il loro regista.
Anplagghed, scritto dal trio inisieme con Valerio Bariletti, Arturo Brachetti, Cesare Alberto Gallarini e la Gialappa’s, segna soprattutto il ritorno a un cabaret visionario e favolistico che non scade mai nella lezioncina moraleggiante, regalando al pubblico lo spaccato di un «piccolo mondo antico» delle nostre periferie. Questa collezione di maschere urbane dai comportamenti fin troppo prevedibili riesce lo stesso, però, a strappare risate e applausi a scena aperta. Segno evidente che la vena del trio non si è affatto esaurita.
Lo spettacolo rimarrà in scena fino al 12 novembre.