Ecco il bikini elettronico contro le scottature

Il costume segnala il grado di rischio per la pelle su una scala da 0 a 20

Francesca Amé

Gli stilisti hanno giurato che questa sarebbe stata la stagione del costume intero. Sciancrata, old fashion o intrigante che sia, la vecchia tenuta da mare sembrava pronta a conquistare i bagnasciuga di questa estate. Ieri però il bikini si è preso la sua prima rivincita. Anzi, la seconda, considerato che nel recente sondaggio della rivista Empire magazine, come Bond-girl più bella di tutti i tempi è stata eletta Ursula Andress, consegnata all’immortalità di icona sexy proprio dalla scena in cui emerge dalle acque, fasciata solo da un bianchissimo due pezzi.
La seconda rivincita del bikini non arriva tuttavia dal volubile mondo del fashion, ma da quello della tecnologia. È stata infatti appena presentata la nuova invenzione della canadese Solestrom: un bikini elettronico con un sofisticato marchingegno che lo rende a prova di scottatura. Si dirà che solo una società originaria di un Paese di pallidi anglosassoni, poco avvezzi alla tintarella, poteva preoccuparsi di sfornare una simile trovata. E tuttavia c’è chi prevede che il curioso indumento possa rivelarsi un’idea tutt’altro che balzana. Soprattutto perché alla fine potrebbe far breccia tra i ricconi stravaganti di Hollywood. La Solestrom ci crede e, dal mese di agosto, metterà in commercio un due pezzi molto speciale, dotato di un allarme che segnalerà a chi lo indossa quando è il momento di smetterla con i «bagni di sole». Le classiche mutandine e reggiseno saranno dotate di un dispositivo impermeabile all’acqua, posto all’altezza della vita, in grado di misurare i raggi ultravioletti. «Abbiamo pensato di disegnare un costume sicuro per chi lo indossa», ha spiegato Emily Garassa, portavoce della compagnia, assicurando che la domanda non manca: dall’Australia e dal Sudafrica - i Paesi che hanno il tasso più alto di tumori alla pelle - sono già arrivate numerose richieste. L’obiettivo non è solo quello di preservarsi da rughe premature (Cindy Crawford, una che di bellezza se ne intende, si fa vedere sempre più spesso in riva al mare con cappello e maniche lunghe) ma anche di abbassare il rischio di cancro alla pelle, evitando un’eccessiva esposizione al sole e ai raggi ultravioletti. Sul sito internet della compagnia è possibile acquistare il modello per 190 dollari e c’è da scommettere che il bikini high-tech (magari nella variante argentea) avrà successo. Il funzionamento, del resto, è sicuro: l’apparecchio digitale, piccolo ma tremendamente chic, inserito nella cinturina del costume misura l’intensità dei raggi Uv in una scala che va da 0 a 20. Da 3 a 5 il sole non danneggia la pelle, da 8 a 10 è meglio mettersi di nuovo la crema protettiva perché l’intensità dei raggi solari è alta, oltre l’11 via di corsa all’ombra.
Non vi basta? Dall’America arriva un’altra diavoleria tecnologica: trattasi di un sottile braccialetto color carne, da portare al polso in spiaggia. Anche questo dispositivo può essere ordinato online con carta di credito: una scatola con sette braccialetti, uno al giorno, costa meno di 10 dollari e assicura un’abbronzatura senza danni. Il meccanismo è simile a quello del bikini elettronico: SolarSafe, questo il nome dell’oggetto, avverte chi lo indossa dell’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti cambiando colore e scurendosi sempre di più, ma ben prima che la nostra epidermide manifesti il caratteristico rossore da bruciatura.
Del resto, a parte queste ultime novità, la tecnologia in spiaggia è già sbarcata da tempo. Tra le risorse tecnologiche che in estate tornano comode per il benessere o il divertimento, spopolano sulle spiagge italiane dell’Adriatico apparecchiature sofisticate per fare palestra in riva al mare, quasi fossimo a Venice Beach, e più d’uno ha scoperto il piacere di una corsetta grazie all’accompagnamento musicale (e tecnologico) dell’i-Pod. Non è tutto: se ciò che vi preoccupa non è tanto l’abbronzatura perfetta ma la forma fisica, scappate in vacanza Oltreoceano e dotatevi di un cellulare. Potrete fotografare con il telefonino ciò che state mangiando in riva al mare e mandarlo a un apposito sito (www.myfoodphone.com) che si propone di «coniugare il benessere con la telefonia»: via sms e a costi ridotti arrivano consigli di dietologi qualificati e anche brevi video con ramanzine se vi nutrite a suon di pizza e hamburger.
E quest’estate all’high tech non sfugge nemmeno chi sceglie la montagna. La Bae Systems ha lanciato ieri un adesivo (il Syntetic Gecko) che regge il peso di un’utilitaria. Studiato sul meccanismo delle zampe del geco, se applicato alle mani di un uomo può trasformarlo in uno scalatore simile all’Uomo Ragno.