Ecco la brachiterapia interstiziale per curare i tumori della prostata

Anche nel Lazio – presso l’ospedale “San Filippo Neri” a Roma – sarà possibile, per i pazienti affetti da tumore prostatico localizzato, effettuare la “brachiterapia interstiziale”, tecnica che consente di irradiare la prostata posizionando al suo interno dei semi radioattivi (piccoli come chicchi di riso), capaci di distruggere le cellule tumorali senza danneggiare le strutture sane adiacenti alla ghiandola. «La brachiterapia non comporta alcuna incisione chirurgica – precisa il professor Giorgio Maria Giacomini, direttore di Urologia oncologica al “San Filippo Neri” – l’impianto dei semi dura dai 45 minuti a un’ora e la maggior parte dei pazienti ritorna alle proprie attività giornaliere qualche giorno dopo il trattamento». Gli oltre 15 anni di esperienze dimostrano che la brachiterapia interstiziale” garantisce risultati sovrapponibili a quelli delle terapie tradizionali con una migliore qualità di vita.