Ecco le buone azioni da mettere sotto l’albero

I gestori e gli esperti di Borsa insieme con la lista dei regali da chiedere a Babbo Natale stilano quella delle «buone» azioni da mettere sotto l’albero. Quei titoli, cioè, che, se acquistati ora e tenuti in portafoglio per qualche mese, nell’ottica del cosiddetto investitore «cassettista», potrebbero fruttare alle famiglie italiane rendimenti soddisfacenti.
C’è un titolo del mercato italiano che mette d’accordo tutti gli esperti interpellati dal Giornale: Atlantia. Ma, in generale, piacciono anche Pirelli & C, Eni, Enel, Snam rete gas, Lottomatica, Mediaset, Banco Popolare e Mediobanca. Equita sim, in uno studio in cui analizza la situazione di questo mese, consiglia di puntare maggiormente (in gergo «sovrappesare»), all’interno del portafoglio delle blue chip, sulle azioni Atlantia, Pirelli & C, Campari, Finmeccanica e Buzzi Unicem. Gli altri titoli che compongono la lista dei gruppi considerati più promettenti sono Banco Popolare, Popolare dell’Emilia Romagna, Enel, Eni, Fiat, Generali, Impregilo, Intesa Sanpaolo, Lottomatica, Mediaset, Mediobanca, Prysmian, Snam rete gas, Saipem, Terna e Unicredit.
Gli esperti di Equita si attendono un andamento positivo per la Borsa nei mesi a venire. «E non soltanto - spiegano - perché statisticamente quando i mercati salgono di oltre il 20% in un anno anche dicembre risulta essere un mese altamente positivo. Riteniamo infatti che ci siano diverse motivazioni concrete a supporto dell’impostazione al rialzo delle Borse, come ad esempio il contesto macroeconomico di bassi tassi di interesse e le valutazioni dei titoli, che in generale appaiono ragionevoli».
Tali valutazioni però, a parere degli esperti di Intermonte, non risultano più «a forte sconto», in sostanza particolarmente convenienti, come invece accadeva fino a qualche mese fa. Per questo motivo, il recupero dei mercati azionari iniziato il marzo scorso, all’inizio del prossimo anno dovrebbe entrare in una nuova fase. E il fattore chiave per comprendere quali titoli potrebbero correre di più sarà la stessa capacità delle società di generare utili. A livello pratico, la strategia di Intermonte porta a privilegiare in portafoglio i titoli più difensivi, quelli caratterizzati da maggiore visibilità per quanto riguarda i profitti futuri e quelli con una moderata esposizione al ciclo economico e in grado di trarre vantaggio dai bassi tassi di interesse attuali. «Ci piacciono - dicono da Intermonte - Enel, Eni, Atlantia e Lottomatica. Inoltre, abbiamo recentemente alzato la raccomandazione su Snam rete gas e in generale sul settore delle utility regolamentate. Tra le azioni cicliche, siamo positivi soltanto su Pirelli & C, grazie ad alcune specificità del gruppo e in particolare alle possibili evoluzioni del braccio immobiliare». «Apprezziamo - concludono da Intermonte- il comparto media e in particolare Mediaset, mentre manteniamo un approccio fortemente selettivo sulle banche, perché sono esposte al trend sfavorevole dei tassi di interesse». All’interno del settore creditizio, tra le azioni preferite, Intermonte segnala Mediobanca e Banco Popolare, entrambe caratterizzate da valutazioni giudicate «appetibili». Andrea Mancadori, gestore azionario di Bipiemme gestioni, in questa fase sta invece monitorando soprattutto i settori che, col superamento della recessione, potrebbero riprendersi nel corso del primo semestre del 2010. «In particolare - chiarisce Mancadori - seguiamo con interesse i titoli industriali, specie se esposti all’andamento delle economie emergenti, e che hanno già scontato una forte riduzione delle aspettative sugli utili».
Secondo Bipiemme, rientrano in questa categoria i titoli Trevi e Danieli, due società attive rispettivamente nei comparti dell’ingegneria civile e della produzione di impianti siderurgici: il motivo è nel fatto che «entrambe sono esposte a una potenziale ripresa delle ordinazioni». «Valutiamo interessante - aggiunge Mancadori - anche il comparto dei trasporti e in particolare Atlantia, che opera in un settore caratterizzato da utili poco volatili e che potrebbe beneficiare di una generale ripresa del traffico autostradale».
Allargando l’orizzonte all’intera area europea, Massimiliano Storti, gestore di Mc gestioni, consiglia invece di guardare al comparto finanziario con moderata prudenza, «perché i titoli hanno già corso molto dai minimi di marzo». «In un’ottica di medio termine - chiarisce l’esperto di Mc gestioni - consiglio di puntare su titoli poco sensibili al possibile rialzo dei tassi di interesse, perché prima o poi le banche centrali dovranno riavviare la fase di stretta monetaria. Meglio quindi stare alla larga dalle utility, fortemente indebitate, a vantaggio di settori come energia e materie prime».
Storti tra i titoli preferiti cita la britannica British Petroleum (Bp), attiva nel ramo petrolifero, il gruppo siderurgico con sede in Lussemburgo ArcelorMittal, e le società minerarie anglo-australiane Rio Tinto e Bhp Billiton. Storti consiglia di lasciare spazio in portafoglio anche a qualche titolo industriale, come l’olandese Unilever, e della chimica, «settore che in Europa sta andando particolarmente bene e all’interno del quale segnalo la tedesca Bayer».