Ecco le buone ragioni per mandare a casa Prodi

Il governo Prodi, sin dal suo esordio, non ha accumulato altro che solenni bocciature. Hanno iniziato le agenzie internazionali di rating che hanno declassato l’Italia come affidabilità. Pochi giorni fa ci ha bocciato la maggior compagnia telefonica mondiale, la At&t. che ha rinunciato a concorrere per l’acquisto di Telecom Italia a causa delle ingerenze del potere politico. È stata poi la volta anche del nostro sport nazionale, il calcio. Bocciati anche in questo. Nonostante fossimo i campioni del mondo in carica, all’Italia sono state preferite per disputare i campionati Europei Polonia e Ucraina, non certo il simbolo della stabilità politica. Non ci eravamo ancora ripresi da questo sonoro sganassone che ce ne arriva un altro: questa volta ad essere bocciato è il nostro cinema. Nessun film italiano è infatti giudicato degno di partecipare al Festival di Cannes. Il tutto condito in salsa afghana dove, con la vicenda Mastrogiacomo, siamo riusciti, anche lì, a fare la nostra (pessima) figura. Che cosa occorre ancora per mandare a casa un governo che, oltre tutto, si regge su una maggioranza infinitesimale?