Ecco il buonumore «antisismico»

«Le parole che non vi ho detto» di Enrico Brignano replica il 21 aprile al Gran Teatro di Tor di Quinto. Una replica molto speciale, dovuta non solo alla pressante domanda del pubblico ma anche a una esigenza altrettanto urgente dello stesso Brignano. Il comico romano ha infatti origini abruzzesi (da parte di madre) e un legame altrettanto forte con lo stabile dell’Aquila, distrutto con il terribile sisma del 6 aprile. Ecco che la replica in programma il 21 aprile (Natale di Roma) è stata organizzata proprio per permettere una raccolta fondi per la ricostruzione del teatro aquilano. La scelta di questa replica - spiega lo stesso Brignano, che in passato ha visto un suo spettacolo prodotto proprio dallo stabile aquilano - nasce soprattutto dalla volontà di contribuire in termini economici alla ricostruzione del teatro.
Lo spettacolo però vuole essere anche una risposta polemica a quanti hanno criticato la scelta del comico di andare in scena la sera del lutto nazionale, una scelta nata non da un atto d’insensibilità - spiega Brignano - «ma ragionata sulla necessità di non creare disagio al pubblico e di guardare avanti utilizzando la cultura come strumento di ripresa emotiva».
Alla presentazione della replica dello spettacolo sono intervenuti anche il presidente del teatro dell’Aquila Michele Trimanrchi, il direttore dell’orchestra Federico Capranica dello spettacolo e in collegamento telefonico anche Alessandro Gassman, direttore artistico dello stabile aquilano.
Trimarchi ha ringraziato Brignano e ha annunciato che l’Emilia Romagna si è impegnata a fornire una tensostruttura per ospitare le performance teatrali dando così la possibilità di riprendere l’attività, dove lo stesso attore romano ha intenzione di andare non appena sarà possibile.
rignano ha rivolto un appello ai suoi colleghi del mondo dello spettacolo utilizzando un famoso adagio di una canzone: «si può dare di più». Invitandoli a essere generosi verso colleghi che si trovano in grave difficoltà, magari organizzando a loro volta degli spettacoli.
Anche il Gran Teatro ha messo a disposizione la struttura gratuitamente, e per la serata non saranno ovviamente previsti passi stampa e biglietti omaggio. Un’iniziativa di solidarietà che l’attore auspica si trasformi in una serata di tutto esaurito per il bene dello stabile dell’Aquila.