Ecco «Cafonal»: il peggio della politica e dello spettacolo in un libro

Sbarca nelle librerie d’Italia il lato supercafone della vita (e della politica). La celebre, visitatissima rubrica del sito internet Dagospia.com ora è un libro. Dal titolo scontato: Cafonal - Gli italiani nel mirino di Dagospia (edizioni Mondadori, 450 pagine, 30 euro). Firmato: il giornalista Roberto D’Agostino e il fotografo Umberto Pizzi.
Un vero e proprio dossier sul peggio delle scene a cui ormai ci ha abituato il palazzo della politica e l’universo del jet-set, ma se volete anche un autentico catalogo di «arte contemporanea». Basta guardare le recensiuoni sui quotidiani. Come dicono gli stessi autori: «Impazza la Brutta Époque in questo cafonalismo trash-endente», e il libro a sfogliarlo sembra un trattato di sociologia, o meglio, di antropologia culturale, scritto con il linguaggio del corpo. Tra seni rifatti e labbra gonfiate delle starlette in cerca di gloria, il potere ostentato nei lauti pranzi offerti alla «casta». Perché è la grande abbuffata il filo conduttore che unisce i «morti di fama», pe usare un gioco di parole. Scrive ancora D’Agostino nella presentazione uscita sul settimanale Chi: «In un mondo dove si è perso il senso della realtà, può accadere che si finisca anche per perdere il senso del reality. Tra flash e trash, la Razza Cafonal imperversa per l’Italia. E criticarla non è impossibile: è inutile». D’altronde cosa dire davanti a certi spettacolini? Ormai sono entrati negli annali dei «nuovi mostri» Piero e Anna Fassino (nella foto) al mare di Capalbio, Marco Tronchetti Provera e consorte Afef in pescheria, per finire con Emma Bonino che balla scatenata in una nota discoteca romana...