«Ecco il centro di scambio tra Nord e Sud Italia» Ma Salerno ha solo 3 rotte

Slogan audace: «L’aeroporto di Salerno prende il volo». Obiettivo ambizioso: «Questo scalo rappresenta il centro di collegamento tra il nord e il sud della penisola», giura l'amministratore unico, Guglielmo Rapicano. Sarà. Ma dopo il bagno di folla, nella tipica tradizione italica, dell’inaugurazione in pompa magna dell’altro ieri, all’aeroporto «Salerno Costa d’Amalfi» per il momento restano soltanto tre collegamenti al giorno: con Milano, con Barcellona e con Bucarest. In questi giorni tutta la provincia è tappezzata di cartelloni 6 metri per 3, che annunciano già supersconti: Malpensa da 62,05 euro, Barcellona e Bucarest da 69 euro. E c’è pure il parcheggio gratuito. Eppure per pochi voli è previsto il tutto esaurito, anche se siamo in piena estate. Sarà che l’aeroporto di Napoli dista da Salerno meno di un’ora di macchina. Sarà che non bastano tre destinazioni «semi-low cost» a fare proprio di Pontecagnano (foto) – il piccolo comune dove sorge l’aeroporto salernitano – il «centro di collegamento» tra i 101 aeroporti nazionali. «L’aeroporto c’è, mancano solo i voli», scherza la gente del posto. E intanto i gestori già aspettano altri fondi, altri milioni di euro, per allungare la pista fino a due chilometri e poi indire una gara per affidare la gestione ad una grande compagnia internazionale. Una legge obiettivo assegna 49 milioni di euro per il periodo 2009-2013. «Si verificherà, dove possibile, il ricorso a strumenti finanziari che prevedano il coinvolgimento di capitali privati», si legge nel progetto. L’affare, con uno scalo da tre voli al giorno e biglietti sotto i cento euro, è di quelli da non lasciarsi scappare.