Ecco chi era veramente l’Eroe dei due Mondi

Corredato da una ricca documentazione iconografica, il volume strenna di Carige, «Garibaldi e la spedizione dei Mille» chiude l'anno del 150° dell'Unità d'Italia con una riflessione a 360 gradi sulla figura dell'Eroe dei Due Mondi in cui si rivisita la presenza dell'epopea dei Mille nella storia, nel costume e nella cultura nazionali. Gli approfondimenti storiografici sono diretti a inquadrare l'impresa garibaldina nel contesto politico, diplomatico, ma anche sociale, dell'epoca e affrontano aspetti finora poco frequentati dagli storici, se non ancora sconosciuti, che offrono nuovi spunti al dibattito sulla spedizione delle Camicie Rosse. Tra i documenti più significativi presentati nel libro troviamo una lettera inedita inviata da Mazzini a Garibaldi poco prima della partenza da Quarto, il 3 aprile 1860, e uno straordinario documento, il «Memorandum alle potenze d'Europa», nel quale il Generale propone, a pochi giorni dalla battaglia del Volturno, una pace europea, con Francia e Inghilterra a fare da arbitri in caso di conflitti.
Insieme agli eventi e ai documenti storici, il testo rivisita anche i molteplici itinerari del mito garibaldino attraverso la musica, l'iconografia e l'arte fino ad approdare alla memorialistica, con pagine che restituiscono con viva intensità affreschi di vita quotidiana nell'Italia di allora. Particolarmente originale la sezione del volume sulla ricca filmografia dedicata ai Mille. La penna di Massimo Cardillo fa rivivere per il lettore pellicole d'antan come «Anita Garibaldi», cortometraggio di 11 minuti girato da Mario Caserini nel 1910, «Il piccolo garibaldino» del 1911 o le sceneggiature del 1914 di Arrigo Frusta. Ampio spazio è dedicato alle opere di registi come Anton Giulio Majano, Alessandro Blasetti, Vittorio De Sica, Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Florestano Mancini, fino a Kaos, girato dai fratelli Taviani 1984. Tanti percorsi che ricostruiscono la nascita e lo sviluppo di un'impresa trasformatasi in leggenda, in un topos dell'immaginario collettivo. Un'avventura politica e militare che, dopo avere riunificato l'Italia, ne ha plasmato fortemente la cultura e il senso di identità.