Ecco chi ha «remato» per la darsena

Hanno «remato» in tanti, nelle sale consiglio di Comune, Provincia e Regione, dopo i servizi usciti su queste pagine, per perorare la causa delle aziende della Marina Fiera ridotte sull’orlo della chiusura a causa dello stallo nella concessione delle banchine. Nella Sala rossa di Tursi si è pronunciato per primo Gianni Bernabò Brea (La Destra), risoluto a rivolgersi al sindaco Marta Vincenzi per sollecitarne l’intervento. Subito dopo, presentando una mozione da discutere con urgenza, si è mobilitato Franco De Benedictis (Lista Biasotti) che ha fatto sottoscrivere l’appello a tutti i gruppi del centrodestra. In contemporanea, intanto, nell’aula consiliare di via Fieschi, il capogruppo di An, Gianni Plinio, ha fatto sentire alta e forte la propria voce per censurare l’incredibile ritardo delle istituzioni che hanno lasciato in abbandono per undici mesi all’anno un patrimonio della città costato 45 milioni di euro. E mentre in Provincia presentava un’interrogazione il capogruppo di Forza Italia Paolo Bianchini, al coro di protesta si è unito anche l’onorevole Roberto Cassinelli che ha sollevato il «caso» in parlamento. Un coro che, evidentemente, si è rivelato molto proficuo.