Ecco chi è il professore che rimanderà Cassano su un campo di calcio

Probabilmente non andrà ad applaudirlo allo stadio quando tutta questa storia sarà finita. Ma, c’è da giurarci, lo rimetterà in sesto al meglio. Ad operare Antonio Cassano sarà il cardiologo Mario Carminati. Unico «neo» dello specialista: è interista. Di più: da ragazzo ha anche giocato con la maglia neroazzurra e mai avrebbe immaginato di dover rimettere a nuovo il cuore del fantasista del Milan.
Per il resto basta dare un’occhiata al suo curriculum per capire che è tra i guru del cuore. Per questo i medici di fiducia di Cassano lo hanno voluto in sala operatoria. Carminati, 59 anni, sposato e con tre figli (di cui due medici), stamattina giocherà in trasferta: lascerà eccezionalmente le corsie dell’ospedale San Donato, dove è responsabile del reparto di Cardiologia interventistica, per operare nelle sale del Policlinico di Milano. I medici hanno deciso così perché sarebbe stato più complicato trasferire Cassano a San Donato, considerando la risonanza mediatica dell’evento e il pellegrinaggio di fans e tifosi.
Carminati è considerato fra i massimi esperti internazionali nella chirurgia dei difetti cardiaci interatriali e la sua mano ha salvato migliaia di bambini e di adulti: ogni anno sotto i ferri dello specialista passano 500 persone e il medico detiene il record di interventi di questo tipo, con la casistica più alta. Fra gli interventi che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, c’è quello effettuato direttamente all’interno dell’utero di una donna: il feto manifestava delle malformazioni cardiache che avrebbero compromesso la sua crescita. Ora, la bimba nata grazie a quell’operazione è una ragazza di vent’anni, in perfetta salute. Carminati è anche il medico più amato dai bambini cardiopatici. Grazie a lui e alle sue tecniche, la sala operatoria è diventata «una passeggiata»: niente dolore, niente cicatrici, solo due giorni di ricovero e poi a casa.
Durante l’intervento Carminati sarà assistito da un’équipe del Policlinico e l’operazione dovrebbe terminare già entro le 9: l’attaccante rossonero sarà quindi tra i primi interventi programmati per la giornata. Non servirà nemmeno l’anestesia totale ma basterà quella locale. Le varie fasi dell’intervento sono già state illustrate a Cassano: verrà chiuso il foro che il cuore ha tra i due atrii e che ha causato l’episodio ischemico dell’altro giorno. Ieri sera lo specialista è rimasto a casa a riposare, come prima di una partita importante, anche se l’intervento non desta alcuna preoccupazione. Il giocatore invece ha ricevuto le visite di parenti e amici che lo hanno incoraggiato e gli hanno fatto passare la tensione pre operazione. Adriano Galliani è rimasto con Cassano circa un quarto d’ora, e oltre a lui sono arrivati in visita l’amico ed ex difensore dell’Inter Marco Materazzi, il direttore tecnico del Milan Ariedo Braida, il direttore organizzativo Umberto Gandini e uno dei preparatori dei portieri, Valerio Fiori.
È tornato anche il cantante Gigi D’Alessio, che già l’altro giorno si era intrattenuto con Antonio Cassano e aveva seguito con lui la partita di Champions League del Milan. Stavolta i due si sono cimentati in un duetto canoro: «Abbiamo cantato ’Un cuore malato’ - scherza il cantautore napoletano - E comunque ’sta ’na Pasqua». Uscendo dall’ospedale tutti hanno detto la stessa cosa: «Antonio è tranquillo». Innumerevoli gli «in bocca al lupo» da parte dei tifosi che oggi aspetteranno fuori dal Policlinico con striscioni e sciarpe.