Ecco Cicinho. Ed è un’altra festa giallorossa

Scoppia la guerra del nudo sulle spiagge del Lazio. Il comitato ecologista Ecoblu, dopo le trenta ammende di 102 euro comminate mercoledì sulle spiagge di Sabaudia dal Corpo Forestale dello Stato ad altrettanti naturisti, grida alla persecuzione: «Colpa - si legge in una nota dell’associazione - di un governo che, al posto di tante inutili esternazioni estive, farebbe meglio ad approvare i tanti progetti di legge tesi a regolamentare il naturismo e giacenti in Parlamento da tempo immemorabile». «Per far cessare una situazione che ci rende ridicoli in Europa - continua la nota - Ecoblu invita il presidente del Consiglio Romano Prodi a visitare con la sua scorta, vestiti o nudi, un luogo di ritrovo dei naturisti, per constatare, de visu, l’assurdità di equiparare la pratica naturista ad atti osceni in luogo pubblico, o ad atti contrari all’opinione pubblica». Proteste anche dalla sezione Lazio dell’Unione naturisti italiani, che invita il Comune di Sabaudia a usare «i 3mila euro delle multe per avviare l’ufficializzazione al naturismo» del tratto di arenile Strada interrotta-Bufalara. «Non comprendiamo - conclude l’Uni - perché la Regione Lazio e il Parlamento, ove giacciono da anni numerosi progetti di legge, non mettano fine a discriminazioni e persecuzioni regolamentando la pratica del naturismo a termini di legge».