Ecco Clint Black, il «reinventore» del country

Nel suo ventesimo anniversario il Country Night festival di Gstaad, in Svizzera, la più rinomata rassegna di musica country nell’Europa continentale, vedrà esibirsi Clint Black, nome di sicuro impatto. Classe 1962, nato nel New Jersey ma cresciuto in Texas, polistrumentista, autore, cantante, attore e voce inconfondibile del panorama new nashvilliano, Black appartiene alle «vecchie leve», quelle che ridiedero linfa a uno stanco filone country nella seconda metà degli anni '80, ma fra gli ultimi ad arrivare al successo. Era il 1989 quando il suo disco d'esordio, Killin' Time, portò in classifica tre singoli arrivando poi a vendere più di tre milioni di copie. Quello stesso anno in un sol colpo, tra Country Music Association e Academy of Country Music, Black si portò a casa sette riconoscimenti. Nel 1990 il suo secondo album, Put Yourself In My Shoes (3 milioni di dischi venduti), gli diede la consacrazione e preparò il suo ingresso alla Grand Ole Opry nel 1991. A seguire, un milione di copie vendute con ciascuno dei suoi successivi quattro dischi, il matrimonio con l'attrice Lisa Hartman (che gli darà una figlia, Lily Pearl) e un tour di straordinario successo con gli Alabama.
Oggi, con una ventina di album all'attivo tra incisioni in studio e raccolte, una stella col suo nome sulla Walk of Fame di Hollywood e dopo aver scritto un centinaio di canzoni, Black si è assestato in un mercato che lo premia sempre grazie a un pubblico fedele che lo adora e lo segue con affetto, garantendogli quel successo che, alla fine degli anni '90, desiderando affrancarsi dalle smanie di dirigenti capricciosi e dalle troppo cangianti mode di Nashville, lo ha portato a lasciare la casa discografica di sempre, la Rca. Nel 2003, infatti, Black fonda la Equity Music Group e rivoluziona la filosofia imprenditoriale del mondo discografico attraendo giovani talenti quali Caroline Dawn Johnson, Mark Wills, Laura Bryna e Little Big Town.
Quella di Clint Black a Gstaad, atteso per i prossimi 12 e 13 settembre insieme a una band di sei elementi guidata dal compositore (e suo amico da sempre) Hayden Nicholas, sarà l'unica esibizione europea nel mezzo del suo tour americano, a cavallo tra la tappa in Nevada e quella nel Wisconsin. In programma anche le esibizioni di Ricky Skaggs coi suoi Kentucky Thunder, del giovanissimo duo Bomshel e dello svizzero Marco Gottardi.