Ecco il compasso del marinaio che ispirò il libro

L’anno cercata per centinaia di anni, poi l’hanno individuata a 600 chilometri dalla cordigliera delle Ande, in pieno Oceano Pacifico. Oggi la certezza che quel pezzettino di terra sia stata l’isola nella quale fu ambientato Robinson Crusoe di Daniel Defoe arriva da un minuscolo frammento di rame, sei millimetri soltanto. Quel che resta di un compasso da navigazione del XVII secolo. Tanto è bastato per convincere gli archeologi: in quell'isoletta nell'arcipelago Juan Fernandez, al largo del Cile, visse in solitudine Alexander Selkirk, il marinaio che ispirò a Daniel Defoe le avventure di Robinson Crusoe. Il ritrovamento è stato fatto da un team internazionale guidato dall'esploratore giapponese Daisuke Takahashi. Per loro, quel pezzo di strumento nautico è la prova definitiva che Selkirk abitò in quell'angolo sperduto dell'isola di Mas a Tierra. Lì il marinaio aveva scelto di sbarcare, in rotta con il proprio capitano, nell'ottobre 1704, sperando di essere presto raccolto da un'altra nave. L'attesa durò 4 anni e 4 mesi. Se il nome dell'isola era noto da tempo (non a caso il governo cileno l'ha ribattezzata «Isla de Robinson Crusoe»), il luogo esatto dell'accampamento non era mai stato individuato. Fino a qualche giorno fa: oltre al compasso, i ricercatori hanno trovato tracce di un fuoco, ossa di animali, buche nel terreno corrispondenti ai pali di una capanna.