Ecco la «crisi»: aumentano gli italiani in vacanza

In agosto è già tutto esaurito. E l’Estremo oriente segna un +20% di presenze

Eleonora Barbieri

da Milano

«Sarà l’estate boom del turismo: la gente vuole partire, andare in vacanza, rinunciando anche a qualunque forma di risparmio, alla macchina nuova o ad altri acquisti»: Pierre Orsoni, presidente di Telefono blu, è categorico nel sancire la voglia di relax degli italiani per questo 2005: fra giugno e settembre si godranno le ferie in 37 milioni, tre milioni in più rispetto allo scorso anno e pari al 55 per cento della popolazione del nostro Paese. Certo, «molto dipende dai prezzi che i gestori decideranno di applicare d’ora in avanti - puntualizza -. Se le tariffe saranno troppo “salate”, le cifre potrebbero calare di qualche unità». Sta di fatto che, ormai, per i nostri connazionali, le ferie sono diventate una priorità: «Gli italiani - prosegue Orsoni - spendono per le vacanze tanto quanto per la salute». In particolare, secondo i dati diffusi da Telefono blu, il momento di maggiore «fuga» verso le località estive sarà, come da copione, il mese di agosto, quando faranno i bagagli circa 21 milioni di turisti (il 58-60 per cento del totale); seguono luglio (prediletto dal 28 per cento), quindi settembre e giugno.
Quest’anno, spiegano dall’associazione, il mese di settembre è favorito grazie all’apertura posticipata delle scuole in molte regioni, cui si accompagna una discesa dei prezzi rispetto ai periodi di alta stagione. Già, i prezzi. Orsoni non lesina consigli: «Gli imprenditori vedano di non fare i furbi proprio adesso, non alzino le tariffe e questa estate sarà un vero record». In media, spiega Telefono blu, la spesa per il singolo turista sarà fra i 720 e i 770 euro, pari a un budget giornaliero di 55 euro; ma significativo è soprattutto l’aumento del numero di chi dichiara di spenderne più di 1500: quest’anno sono ben il 10 per cento.
Secondo Fiavet (la Federazione italiana associazioni imprese di viaggi e turismo), invece, il costo medio per le ferie sarà di 900 euro, pari al 5 per cento in più rispetto al 2004. I dati diffusi dalla Federazione parlano di 30 milioni di italiani pronti a lasciare città, fabbriche e scrivanie, per un periodo medio di dieci giorni. Vacanze non troppo brevi, magari con un occhio alle offerte dell’ultimo minuto. Ma di rinunciare alle ferie non se ne parla, anzi. La percentuale di chi prenoterà appena prima della partenza è destinata a incidere in modo determinante sul totale dei vacanzieri: secondo Assoturismo, infatti, gli «indecisi» sono ancora il 10-12 per cento (nel 2004 erano la metà) e, da loro, dipenderà molto del successo della stagione. Nel frattempo, 17 milioni di italiani hanno già prenotato presso agenzie, alberghi e varie strutture di ospitalità: una cifra che segna un aumento di ben quattro milioni rispetto allo scorso anno, secondo l’indagine condotta da Unioncamere-Isnart. E non è una contraddizione: chi prima firma con un’agenzia può godere di sconti e agevolazioni. «Oltretutto - sottolineano da Unioncamere - questa è solo la quota di chi ha già prenotato: a partire saranno molti di più».
Fra i cosiddetti «previdenti», il 65 per cento ha prenotato la sua unica vacanza mentre, per il restante 35, i periodi di ferie saranno più d’uno fino a settembre. Secondo Telefono blu, un terzo degli italiani in partenza farà più di un soggiorno, cambiando località, anche solo per il weekend; in media, stando a una ricerca realizzata da Ipsos-Europ Assistance, il 58 per cento dei nostri connazionali si godrà solo una settimana, mentre i classici quindici giorni saranno riservati al 37 per cento e solo un 8 per cento di fortunati potrà rilassarsi per almeno un mese. La maggior parte, comunque, questo è certo, non uscirà dai confini nazionali: per gli italiani le vacanze estive sono soprattutto sinonimo di mare e monti nostrani. Se ne andrà all’estero, secondo Telefono blu, il 20-25 per cento di chi è pronto a partire: tutto esaurito sul mar Rosso (scelto nel 2004 da oltre un milione di connazionali) e sulle coste spagnole, greche e nordafricane, sempre più a portata «di tasca»; tutti gli altri si divideranno fra i litorali (meta «obbligata» per il 70 per cento), la montagna e le città d’arte. Le coste più amate sono quelle liguri, romagnole e toscane (+2 per cento di visitatori) e, soprattutto, quelle della Sicilia (+4 per cento) e della Campania (+5 per cento, considerando anche le isole del Golfo). Si sfiorerà un primato anche per quanto riguarda le crociere: «Quest’anno - nota la Fiavet - si potrà toccare la cifra record di mezzo milione di viaggi».
Infine, la palma dei più «vacanzieri» va ai romagnoli: partiranno in 500mila e, se ha già prenotato solo il 30 per cento di loro, non c’è da preoccuparsi: molti viaggiano in bassa stagione, dopo aver «accolto» tutti gli altri turisti, tutti gli habitué della riviera adriatica. Poi, a settembre, al ritorno a casa, gli italiani troveranno qualcuno pronto a convincerli di essere in crisi.