Ecco il divertente folkrock dei «Ratti della Sabina»

Sono ancora poco conosciuti dal grande pubblico, eppure ogni loro concerto nella Capitale è un piccolo evento. Si chiamano «Ratti della Sabina», vengono da Rieti e saranno questa sera (ore 22) all’Alpheus di via del Commercio, per presentare «A Passo Lento», il loro terzo cd. I «Ratti della Sabina» sono un «piccolo-grande» caso del nuovo movimento musicale romano. Canzoni d’autore, tarantelle, mondi acustici ed elettrici, si fondono nel nome del folkrock più caloroso e spontaneo. Dal giorno della loro nascita (’96) hanno come obiettivo di recuperare la musica popolare (soprattutto del Lazio) legandola alla canzone d’autore e alla patchanka, già portata al successo dai Modena City Ramblers e da Manu Chao. Il tutto filtrato con un atteggiamento ironico che li allontana dallo stereotipo del genere. Un’origine che risale nella strada, nel senso letterale del termine, cioè alla tradizione dei busker.