Ecco dov’è finita l’illusione della «rambletta»

In principio era «la rambla». De «noiätri», naturalmente. Niente a che fare con quella vera, di Barcellona: tanto ampia e lunga, elegante e «casual», piena di vita e di colore era (ed è) questa in terra di Catalogna, quanto secca e corta, disadorna e casuale, deserta e silenziosa era (e non è più) quella di Genova, messa su in un amen nei giorni di Euroflora in via Venti, eppur lanciata dall’amministrazione comunale come stella nel firmamento. Stella effimera, comunque, fin dall’inizio, tanto da essere declassata a «rambletta», con quegli alberelli rinsecchiti che emergevano di pochi centimetri da vasi sproporzionati alla bisogna. Dieci giorni di esibizione, si fa per dire, e si è passati dalla proposta di mantenere la scenografia, si fa sempre per dire, in eterno, alla decisione di fare dietro front e cancellare la pensata. (...)