Ecco dove il conto dell’energia elettrica è più conveniente

La liberalizzazione c’è stata e gli effetti si vedono, basta cercarli. Certo, orientarsi tra offerte «biorarie» e «dual fuel», promozioni e prezzi bloccati, non è sempre facile. Ma ogni fornitore è obbligato a comunicare con la massima trasparenza le proposte e con un po’ di attenzione si può riuscire a trovare la migliore. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha stabilito in merito precise regole di condotta e vigila affinché si rispettino. Solo tre giorni fa l’ultima multa comminata ai principali operatori per pubblicità «in grado di indurre in errore». Per quanto riguarda i contratti del gas, le tariffe dei diversi fornitori variano da Comune a Comune, poiché sono stabilite anche in base ai diversi costi della distribuzione, che variano secondo le caratteristiche della rete locale.
Il Giornale ha provato a confrontare su base omogenea invece le tariffe dell’energia elettrica. Un confronto utile. Non tutti sanno infatti che cambiare fornitore è molto facile. L’Autorità ha stabilito gli standard minimi di qualità commerciale che i fornitori e i distributori devono sempre garantire al cliente. Cambiare fornitore non comporta quindi cambiamenti nel servizio, dopo l’adesione è spesso il nuovo fornitore che si occupa di disdire il vecchio contratto, inviando la comunicazione di recesso. Cambiare azienda non espone inoltre ad alcun rischio di interruzione della fornitura, poiché non comporta cambiamenti per quanto riguarda il servizio di distribuzione dell’energia elettrica (tralicci, cavi e contatori rimangono gli stessi). Il recesso dal precedente fornitore insomma non richiede interruzioni o chiusure del contatore e la fornitura continuerà ad essere erogata in modo continuativo. Infine, non sono previste delle penali per chiudere il contratto con il precedente fornitore.
Abbiamo confrontato le offerte di Eni, Enel, Edison, A2a (la società nata dall’unione delle municipalizzate Asm Brescia e Aem Milano) ed E.On, cinque società che coprono circa l’80% della distribuzione di energia elettrica in Italia. Per il confronto sono state prese in considerazione le schede, con la stima della spesa annuale per i clienti finali, imposte dall’Autorità.
Il chilowattora più conveniente risulta essere quello proposto da Edison. L’offerta denominata Edisoncasa prevede uno sconto del 20% sul costo dell’energia elettrica (che equivale al 65% della bolletta) il risultato è una spesa annuale, al netto delle imposte, di 138 euro per chi consuma fino a 1.200 chilowattora (un consumo davvero minimo) e di 1.289 euro per una famiglia che ne consuma 7.500. La seconda offerta più conveniente è e-ligh di Enel, con prezzo della componente energia bloccato per due anni, ma attivabile solo via Internet: paga 151 euro, imposte escluse, chi consuma pochissimo e 1.398 euro chi consuma tanto. Sia Edison che Enel, inoltre, si occupano della disdetta del vecchio contratto, senza spese aggiuntive.Il terzo posto se lo contendono Prezzo sicuro di A2a ed Energia quotafissa di Eni. Quest’ultima è vantaggiosa soprattutto sulla fascia alta: con 1.523 euro l’anno, contro i 1.733 euro di A2a. È infine da notare che le offerte cosiddette flat, vale a dire «monorarie» (nessuna differenza tra il costo diurno e notturno o festivo) risultano nella media più convenienti di quelle «biorarie».