Ecco dove il design costa la metà

L’Ikea non è tutto: per arredare senza rinunciare alla qualità, ma prestando attenzione al budget, ci sono anche altre possibilità, senza nulla togliere all’ormai celeberrimo marchio svedese. Per esempio, comprare in saldo, come per l’abbigliamento: ovvero, aspettare il momento in cui i magazzini si svuotano in vista della stagione successiva. Così, a settembre e ottobre potrete comprare i mobili da giardino al 40% in meno rispetto ai prezzi di primavera: per l’arredamento di interni, invece, i periodi migliori sono gennaio e luglio, quando gli showroom smontano le esposizioni. Se cercate il pezzo «griffato», sappiate che esistono gli outlet anche per il design. A differenza della moda, però, in questo caso sono meno diffusi i «villaggi dello shopping»: più facile invece fare buoni affari negli spacci vicini, o addirittura interni, alle aziende produttrici. Qui si possono trovare pezzi di fine serie o provenienti da fiere e servizi fotografici, prototipi, campionari, e anche merce invenduta o con difetti minimi: i prezzi sono più bassi del 30-50% al listino. Alcuni marchi poi - come Artemide, De Padova e Kartell - organizzano svendite speciali in alcuni periodi dell’anno, per smaltire i prodotti fuori produzione o utilizzati per esposizioni. Per conoscere indirizzi e orari, il consiglio è di consultare i siti delle aziende o le guide agli spacci presenti su internet.
Internet è anche un’occasione importante d’acquisto, soprattutto per chi vive distante da grandi città: ormai in rete si può trovare di tutto anche nel campo dell’arredamento, dalla lampada di design al mobiletto da bagno a basso costo, o comunque a prezzi favorevoli. Prima di comprare però è meglio verificare i tempi e le spese di spedizione, per valutare l’effettiva convenienza dell’acquisto.
Se poi abitate in una zona dove esistono mobilifici - per esempio in Brianza, o nelle vicinanze - vi conviene acquistare direttamente dal produttore: quasi tutti hanno un centro esposizione e vendita diretta, dove potrete trovare gli stessi tavoli e armadi esposti nei grandi centri commerciali o nei negozi d’arredamento ma a un prezzo sensibilmente inferiore.
Infine, c’è l’estrema risorsa dell’usato: magari per la casa delle vacanze, o per il figlio che va a studiare in un’altra città. Ovviamente, tutto dipende dalle condizioni del mobile: ma a volte, soprattutto nei mercatini, può capitare di trovare qualcosa di buono e, perché no, anche di bello.
LVer