Ecco dove trovare il fresco a pochi chilometri da Milano

In questo ultimo scorcio d'estate, con l'afa cittadina che non dà tregua, le passeggiate in quota diventano una terapia. Da Milano, sono molteplici le possibilità di un trekking mordi e fuggi, da consumarsi in giornata (vedi www-passolento.it). Il lago di Como-Lecco, per esempio, è immerso in una rete di percorsi. Da Cernobbio si può raggiungere il rifugio Bugone lungo i sentieri dell'Alta Via dei Monti Lariani, in cinque ore si passa da 200 a 1.119 metri. Così come nei pressi di Varenna, lungo la sponda orientale del Lago di Lecco, corre il Sentiero del Viandante. In giornata si raggiunge pure il Parco delle Marmitte dei Giganti, a Chiavenna, interessante per la presenza di cave di pietra, emergenze rocciose, concavità e antichi terrazzamenti. Non lontano da Milano c'è poi un Parco da primati, quello dell'Alta Valsesia, raggiungibile da Alagna. E' il più alto d'Europa, include le vette del Monte Rosa e la testata delle valli del Sesia e dei suoi affluenti. Cento chilometri scarsi e si è in Valle Camonica (Brescia), nel Parco dell'Adamello con il ghiacciaio più vasto d'Italia. Il Parco si espande a raggiera per 510 chilometri quadrati e si articola in numerose catene e valli, per un circuito di quasi mille chilometri di sentieri. Fra gli itinerari giganteggia il sentiero numero 1 o «Alta Via dell'Adamello», in altalena fra i due e i tremila metri, siglato da sette rifugi, il Tita Secchi (che è il punto di partenza), Maria e Franco, Città di Lissone, Paolo Prudenzini, Serafino Gnutti, Franco Tonolini e il Giuseppe Garibaldi. Tratti semplici si alternano a passaggi più insidiosi, talvolta molto tecnici. È un'escursione piacevole e poco impegnativa quella che consente di perlustrare la Valle Adamé, a partire dal rifugio Lissone, o il Lago d'Arno. Proprio questa area dell'Adamello fu teatro del primo conflitto mondiale: consumato su postazioni di roccia e ghiaccio.
Ancora oggi sopravvivono muraglie, caverne, fortini, trincee e tunnel scavati nella roccia come punto di ristoro o di deposito munizioni. Per non dimenticare le ferite, a Temù è stato allestito il Museo della Guerra Bianca con immagini e una serie di reperti bellici che squadernano la vita quotidiana nel corso di quei tre lunghi anni. In questi giorni, lungo il Sentiero dei Fiori di Ponte di Legno (due ore d'auto da Milano), sono state ricostruite due passerelle della Prima Guerra Mondiale. Sono a 3000 metri di quota, si snodano per 130 metri complessivi e - aggirando una cima, il Gendarme - raggiungono la postazione di quel che rimane di un villaggio militare. Così come a 2600 metri di quota, al Passo del Tonale, è stata ripristinata una galleria della Guerra Bianca, ospita un museo multimediale che ricostruisce momenti e fasi belliche, per esempio l'enunciazione del proclama dell'imperatore Francesco Giuseppe, ordini di evacuazioni, rumori di mitragliatrici. Sempre in questo comprensorio, l'Adamello Ski (www.adamelloski.com) mette a punto esplorazioni archeologiche (il 25) nelle aree dove sono state rinvenute incisioni rupestri, ritrovamenti che vanno ad arricchire il vicino patrimonio (Unesco) di Capo di Ponte. Fino a settembre, per le vie ferrate e tragitti impegnativi, si può contare su gite alpinistiche con le locali guide alpine, è necessaria la prenotazione: il gruppo non ha più di cinque persone (www.adamelloguidealpine.it). Così come per itinerari impegnativi (lo storico Sentiero dei fiori) è necessario il kit da ferrata.
Sempre non lontani da Milano, si può abbinare l'adrenalina dell'escursione con la visita a siti particolari raggiungendo Macugnaga, a 30 chilometri da Domodossola. Macugnaga è punto di snodo di una serie di itinerari siglati dalla presenza del Monte Rosa, uno conduce alla miniera della Guia, unica miniera d'oro visitabile in Italia (www.minieradoro.it).