Ecco come dovrà essere la bicicletta europea

Le direttive Ue obbligano i produttori a realizzare telai, caschi e seggiolini «a norma»

da Roma

La vostra bicicletta è veramente «a norma»? Per «a norma» si intende una bicicletta supersicura prodotta secondo determinati requisiti. Requisiti che sono stati ora codificati da un documento comune firmato dall’Ente italiano di unificazione, in collaborazione con l’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori (Ancma) e con il supporto della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab). Un’esigenzatanto più sentita alla luce della sempre più diffusa «ciclomania» che, ogni anno, vede aumentare gli amanti delle due ruote di circa il 15 per cento. Quattro le le prime quattro norme tecniche europee sulle biciclette che definiscono nuovi parametri in termini di sicurezza e l'obbligo da parte dei Paesi produttori di recepirne le indicazioni.
Spazio d’arresto

Le nuove norme si occupano, tra l'altro, dello spazio di arresto: ad esempio una bicicletta da corsa a norma che viaggia alla velocità di 25 km/h su terreno asciutto, deve arrestarsi entro i 6 metri, mentre sul bagnato, a una velocità di 16 km/h, lo spazio di frenata dovrà essere massimo di 5 metri.
Integrità di telai e forcelle

Le norme inoltre fissano alcuni parametri per determinare l'integrità strutturale di telai e forcelle mediante rilevamenti su strada e attraverso prove di laboratorio.
Seggiolini per bambini

Per pedalare - sicuri anche in compagnia dei più piccoli è necessario munirsi di un seggiolino che presenta determinati requisiti.
Caschi protettivi

I «caschi sicuri», per la pratica del ciclismo sono quelli conformi alla norma tecnica europea UNI EN 1078, che si riconoscono perché sono marcati con l'indicazione EN 1078, oltre che con la sigla CE.