Ecco Elina Garanca occhi e voce che incantano

Il pittore e caricaturista Novello diceva che le cantanti d’opera per lui da giovane erano un cerchio piccolo al centro d’un cerchio grande: quello piccolo era la testa, quello grande il petto e dal loggione lui non era mai riuscito a vedere i piedi di nessuna. Ora le cantanti sono spesso ragazze mozzafiato che emanano soavi melodie, ed a volte con certi occhi!... Diresti tu di no, se sei un uomo, qual che sia la richiesta, ad Elina Garanca, se ti guarda come dalla copertina di Aria cantilena? Se l’ascolti, poi, non avrai da pentirti, perché la voce, d’una dolcezza svagata o segreta, t’incanta come se non stesse eseguendo pezzi d’opera, ma una cosa tutta per te. E qui può scattare il dubbio: quanto è dentro alle parti questa giovane prevalente bionda e prevalentemente soprano anche se funge da mezzosoprano, nata a Riga e maturata a Vienna, che entra ed esce con disinvoltura da Massenet e da Rossini, da Villa-Lobos e da Strauss? Fabio Luisi, dirigendo la Statkapelle Dresden, la segue con professionalità, a noi vien voglia di sentirla e vederla in un’opera intera.

ELINA GARANCA Aria cantilena (Deutsche Grammophon)