Ecco il film che mette a nudo la criminalità giovanile

La pianura piena di contraddizioni del Nordest, dipinta in tante pagine da Massimo Carlotto, diventa la Sardegna di Jimmy della collina, il secondo lungometraggio di Enrico Pau, da oggi al cinema Nuovo Olimpia. Tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore veneto, il film è interpretato da Nicola Adamo, Valentina Carnelutti e Francesco Rigo, oltre ai detenuti del carcere di Quartucciu (Cagliari). La storia è quella dei «Jimmy di tutta Italia», in bilico tra un destino che richiede fatica e voglia di mettersi in gioco e quello più semplice offerto dalla criminalità. «Il tema è l’adolescenza e le scelte che comporta: Jimmy è nato a poca distanza da una grande raffineria, e anziché scegliere la strada che sembra per lui segnata compie una rapina. Finisce in carcere e poi in una comunità, dove le indicazioni per gli ospiti si chiamano affettività, autostima, capacità di condivisione, rigore. Jimmy, però, cerca sempre la fuga: dal lavoro, dai legami, dalle responsabilità». La comunità che dà il titolo all’opera è nella realtà guidata da don Ettore Cannavera tra le colline di Seridiana (Ca) ed è una casa di accoglienza alternativa al carcere. «È un laico - osserva Valentina Carnelutti, tra i protagonisti di La meglio gioventù -, un padre nel vero senso della parola. Interpreto Claudia, una volontaria della casa di reclusione. È tormentata, nasconde un segreto e per prepararmi ho anche avuto degli incontri con uno psicoanalista di Rebibbia».
Jimmy è interpretato dall’esordiente Nicola Adamo mentre don Ettore è Francesco Rigo, allievo di Carlo Cecchi. Il film (la sceneggiatura è scritta a quattro mani da Pau e Antonia Iaccarino) ha ricevuto finora 12 riconoscimenti tra cui il Premio Cicae al Festival di Locarno e l’Arcagiovani al Giffoni Film Festival.
Dopo la proiezione di questa sera (ore 20.30) gli attori e il regista incontreranno il pubblico.