Ecco Giglio, cantautore sedotto dal jazz

Belle canzoni, vestite in modo elegante e raffinato, tutte raccolte nel cd di Roberto Giglio, La quinta stagione. L’artista romano è riuscito a coniugare canzone d’autore e musica jazz, pubblicando un album anomalo e sorprendente, che verrà presentato stasera alla Casa del Jazz, a chiusura della serie di concerti organizzati dal Saint Louis College of Music.
Come nasce l’idea di scegliere questo tipo di arrangiamento?
«Da quando scrivo canzoni ho sempre sognato di farle suonare da jazzisti. I miei amori musicali sono nel jazz e anche la mia formazione è legata a quel mondo».
Nei testi, molto raffinati, spiccano l’uso di un italiano poco scontato e il gusto di cercare rime inusuali.
«Quando scrivo una canzone ho sempre in mente i vocaboli che voglio usare. La parola ha un suo suono e deve andare d’accordo con la musica. Sono convinto che costruire musica su un testo già pronto funzioni poco».
«La quinta stagione» è un disco all-star. È la testimonianza dell’ottima salute del jazz italiano e della voglia di collaborare e di crescere?
«Sempre più spesso i jazzisti si dedicano a progetti cantautorali, come nel caso di Gino Paoli e Sergio Cammariere. Il pianista Enrico Pieranunzi si è innamorato delle mie canzoni e ha accettato di partecipare, riunendo per l’occasione lo storico "Space Jazz Trio", con Fabrizio Sferra alla batteria e Enzo Pietropaoli al contrabbasso. Saturnino, lo storico collaboratore di Jovanotti, era così entusiasta che avrebbe voluto suonare il basso su tutto il disco. Franco Micalizzi, autore di celebri colonne sonore per film polizieschi, ha voluto arrangiare Babit nel suo stile, incuriosito dal testo che richiama quelle atmosfere».
Come sarà il concerto di stasera?
«Suonerò tutti i brani del disco, più altre canzoni riarrangiate in chiave jazz per l’occasione. Sarò accompagnato da Stefano Mastruzzi, chitarrista nonché arrangiatore del disco, da Alessandro Gwis al pianoforte, Francesco Puglisi al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria. Ci sarà anche Enrico Pieranunzi».