Ecco Guerrieri pioniere del «giallo all’italiana»

Un inno alla libertà, alla pace e all’amore planetario. È Across the universe, caleidoscopico musical cucito sulle liriche più note dei Beatles, diretto con estro da Julie Taymor e coreografato da Daniel Ezralov con cammei illustri di Bono, Salma Hayek e Joe Cocker. Il film racconta l’amore tra Jude (Jim Sturgess) e Lucy (Evan Rachel Wood). L’esperienza della Comune, vissuta nei favolosi anni '60 al Greenwich Village, immerge la coppia in una sorta di sogno psichedelico, tra impegno politico e inni alla contro-cultura, che diventa incubo quando Max parte per il Vietnam (Embassy, Giulio Cesare, Greenwich, Cineland e in originale al Metropolitan). Dal libro dell’antropologo Federico Bonadonna, Citto Maselli - assente dai set da 11 anni - trae linfa per Civico 0. Docu-film ambientato a Roma che scava tra le pieghe di una città cosmopolita dando voce a migliaia di poveri emarginati. Nel cast Massimo Ranieri, Ornella Muti e Letizia Sedrick (Metropolitan). Da stasera la Sala Trevi ospita una selezione di pellicole di Romolo Guerrieri, l’iniziatore del giallo all’italiana. Domani toccherà a Liberi, armati, pericolosi, poliziesco del ’76, con Eleonora Giorgi, Tomas Milian e Diego Abatantuono: dopo aver rapinato banche e supermercati per sedare la noia, tre giovani della Milano bene tentano la fuga impossibile nel Pavese. All’Azzurro Scipioni, oggi ore 18 in Sala Chaplin, Così ridevano di Gianni Amelio, emozionante affresco sull’Italia di ieri con Enrico Lo Verso e Fabrizio Gifuni. Il film narra in sei capitoli la storia di due fratelli che a cavallo degli anni ’50 emigrano dalla Sicilia in Piemonte. Al Grauco (via Perugia 34) domani alle 17.30 La Corazzata Potyomkin (1925) di Sergeij Ejzenstein. In 75 minuti l’autore russo rievoca la tragedia dell’ammutinamento dei marinai cosacchi nel porto di Odessa.